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** LA STORIA
DELLA FAD
Se si pensa a una storia dell'apprendimento
- e quindi
dell'insegnamento - viene spontaneo
chiedersi se in realtà
il concetto di formazione a distanza sia
tanto avveniristico
come sembra. Alcuni scomodano addirittura il
mondo antico per
dimostrare che la FAD esiste da quando
esiste la scrittura,
ovvero da quando l'uomo ha potuto utilizzare
un medium - cioè
un mezzo, che può essere di qualsiasi
genere: pietra, argilla,
carta, etc. - per tramandare informazioni.
Prima della
scrittura e solo su base verbale questo non
sarebbe stato
possibile.
Senza andare troppo indietro e prendendo
come punto di
riferimento un elemento fondamentale per
quella che noi oggi
consideriamo formazione a distanza, ovvero
lo sviluppo
tecnologico, possiamo ammettere che la
necessità di poter
usufruire di strumenti e materiali per
formarsi, soprattutto
professionalmente, anche al di fuori dei
comuni canali
didattici non sia recente come si può
credere, ma che
tuttavia essa sia legata alle tappe salienti
della
rivoluzione tecnologica: l'invenzione del
telegrafo,
della radio e della televisione.
* I CORSI PER CORRISPONDENZA
Due secoli fa nascono i primi corsi per
corrispondenza,
in particolare per la formazione
tecnico-professionale
in ambito agricolo e meccanico. Già nel
1800, infatti,
USA e Canada, territori non a caso vasti e
perciò
caratterizzati da quello che all'epoca
poteva essere un
problema non da poco per uno studente, cioè
coprire
notevoli distanze per raggiungere una
scuola, avevano
recepito questo bisogno e tentato, peraltro
con successo,
di facilitare l'accesso all'istruzione anche
a quelle
persone che, spesso per motivi economici,
non potevano
permettersi di andare a studiare in una città
lontana.
Le scuole per corrispondenza funzionavano
tramite
l'invio di materiale cartaceo (libri) e
l'allievo poteva
verificare le competenze acquisite per mezzo
di appositi
test, anche se l'esame finale era comunque
sostenuto di
fronte a insegnanti in carne e ossa. Negli
USA anche il
cinema veniva sfruttato per scopi didattici:
è il caso,
ad esempio, di un film - documentario
impiegato per
addestrare i soldati durante la Seconda
Guerra Mondiale.
* LA STORIA IN ITALIA
In Italia invece, per un prototipo di
formazione a distanza,
dovremo aspettare gli anni '50 del secolo
scorso. È del
1951 la fondazione dell'ormai mitica scuola
torinese Radio
Elettra di Vittorio Veglia, specializzata in
corsi per
corrispondenza, che permise a molti italiani
di formarsi
professionalmente; in questo caso, oltre
all'invio delle
dispense, era previsto anche l'utilizzo di
un kit completo
di accessori base per costruire o riparare
una radio e una
televisione: una specie di "Piccolo
Chimico"
- ricordate il gioco? - ovviamente di tipo
professionale.
Sempre dello stesso periodo sono i corsi
televisivi che,
almeno in Europa, raggiungono un certo
sviluppo soprattutto
negli anni '60/70: la Open University
britannica si occupa
di gestire la formazione a distanza grazie
all'invio di
cassette audio e alla trasmissione di
programmi TV.
Dagli anni '80 ai giorni nostri il percorso
e la crescita
della Formazione a distanza (FAD) è storia
nota ai più:
molti ricorderanno ancora i primi CBT
(Computer Based Training), usati per la
formazione e
l'aggiornamento in azienda, mentre i WBT
(Web Based Training),
finalizzati più o meno al medesimo ambito
didattico e
legati all'apprendimento in rete e quindi a
Internet,
compaiono negli anni '90.
C'è però da fare una precisazione: se per
formazione a
distanza non intendiamo, indistintamente,
tutte le metodologie
e le pratiche didattiche e di apprendimento
che semplicemente
si svolgono oltre i confini materiali di
un'aula,
sarebbe meglio far rientrare gli esempi di
cui abbiamo
parlato prima, e tanto più quelli
rappresentati dai corsi
per corrispondenza, nella categoria
dell'auto-istruzione,
dal momento che per avere una vera e propria
struttura FAD
l'interattività, e quindi anche la
possibilità di una reale
simultaneità tra docente e allievo, è
conditio sine qua non.
Ecco perché è con la nascita di Internet
che si realizzano
le condizioni per un salto di qualità
radicale nell'ambito
della formazione a distanza.
* LA FAD NEL TERZO MILLENNIO
Il terzo millennio assiste perciò
all'avvento della FAD di
nuova generazione, caratterizzata da un alto
grado di
interattività, design del corso di studi e
relativa
valutazione e da eventuali contributi
multimediali.
La FAD di nuova generazione prevede inoltre
le cosiddette
azioni in presenza, cioè aula ed esperienza
on the job, un
sistema di erogazione dei corsi asincrono,
per esempio
tramite CD-Rom, ma anche incontri di tipo
sincrono,
sebbene in uno spazio virtuale come quello
della chat,
della tele/video - conferenza piuttosto che
del computer
conferencing.
Ultimo ma non meno importante, anzi diremmo
fondamentale,
il connotato di personalizzazione dei
percorsi formativi.
La personalizzazione, insieme
all'interattività, è infatti
una caratteristica distintiva della
formazione a distanza
più evoluta, perché si fonda sull'idea di
sistema flessibile
e consente all'allievo di gestire i
contenuti in relazione
alle proprie aspettative. |
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