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Il 15 Gennaio
siamo partiti con il primo incontro;
il nostro corso, codice TAAA1043 ha
raccolto l'adesione di 25 docenti,
20 di scuola elementare, 3 di scuola
materna e 2 di scuola media. I
moduli che saranno attivati sono 11.
Ora, per partire, il Direttore del
Corso ha dovuto predisporre i
decreti di nomina per tutor e
counselor, visto che da un'indagine
interna la maggioranza dei corsisti
(interni) ha optato, come previsto
dal par 2.1 delle L.G., per l'autoformazione
presso la sede del corso (il nostro
laborat. dispone di 15 pc di cui 12
collegati in rete a Internet su
linea ADSL da 1 Mbit).
Nel determinare i compensi abbiamo
fatto riferimento al D.I. 326/1995,
art 4. Nella circolare esplicativa
del D.I. tra l'altro si dice che :
"l'assistenza tutoriale
consiste in compiti di guida e
presidio del processo di
apprendimento...si svolge tramite
interventi in aula e/o interventi di
guida individuale o di gruppo....può
essere prevista per attività di
formazione a distanza o per corsi a
multidocenza e strutturati in
attività molto varie"
Quindi, vista la complessità del
corso, il numero degli iscritti (da
19 a 25 per modulo), il livello di
competenza degli stessi, l'alto
numero di candidature a tutor
pervenute, abbiamo per così dire
cooptato sui moduli più affollati
un secondo tutor che facilitasse le
attività dei corsisti, le quali non
possono ridursi a passiva visione di
slide o ascolto di relazioni.
Il piano complessivo che abbiamo
strutturato è composto da questi
numeri
BUDGET (minimo) : 11 moduli di oltre
20 corsisti = (4800/14) *11= euro
3770
counseling
= 1290
TOTALE
= 5060
OFFERTA FORMATIVA 66 ore
in aula con tutor (1 o 2)
44 ore di autoformazione con
counselor
TOTALE = 110 ore
OFFERTA FORMATIVA (costi compenso
personale) = 114 ore di tutoring +44
ore di counseling= 158 ore (a 25.8
euro = 4076.4)
DIREZIONE DEL CORSO euro 5.16X110
ore = 567.6
ALTRE SPESE DI MATERIALI E
CONSUMABILI (software, consumabili
di lab....carta cartucce,
cancelleria per i corsisti)
....fino a 416 euro.
E' forse vero che in questo modo si
"svendono" le competenze
maturate da qualcuno di noi in
questi anni, ma si favorisce la
partecipazione degli insegnanti e si
cura l'utente, che al di là
dell'obbligo professionale alla
formazione continua, va stimolato,
assistito e gratificato mentre
muove i primi passi in questo mondo,
e non abbandonato di fronte
alla sua casella istruzione.it. Ed
infatti, nell'attesa di misurare le
loro competenze con i
materiali di INDIRE, abbiamo avviato
anche l'autoformazione con i
seguenti obiettivi:
a.. saper accedere
autonomamente alla casella
istruzione.it
b.. saper compilare ed
inviare correttamente un form mail
c.. familiarizzare con
l'interfaccia del browser
d.. familiarizzare con la
tastiera
Potremmo iniziare forse a
confrontarci sulle modalità d'avvio
dei corsi, sugli strumenti usati,
sul riscontro dei corsisti e sui
problemi che emergono, superando la
querelle sui compensi che,
nell'epoca dell'autonomia, non
porterà alcun reale contributo alle
determinazioni delle singole scuole.
Saluti
Giuseppe
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Risposta
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Grazie Giuseppe,
le notizie da lei fornite sono
veramente molto utili e saggio il
richiamo ad occuparci seriamente dei
colleghi che partiranno per questa
avventura.
Sono responsabile del corso per il
mio istituto comprensivo ed anch'io
mi sto muovendo in modo tale da
agevolare veramente i docenti non
ancora abili nell'uso delle TIC. Da
autodidatta come sono ritengo che
sia una buona occasione per tutti
approfittare di questa formazione.
La parte tecnica fornirà gli utili
strumenti per aprire la mente a fare
sempre di più nella
didattica.Grazie ancora per le
utilissime informazioni anche dal
punto di vista amministrativo.
Francesca
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art.
4 o art. 3? |
Giuseppe
scrive...
----
Nel determinare i compensi
abbiamo fatto riferimento al
D.I. 326/1995, art
4. Nella circolare
esplicativa del D.I. tra
l'altro si dice che :
--------
Bene, è stata una vostra
scelta: tieni presente che
l'art 4 è stato scritto nel
95, quando ancora esisteva
un tipo di tutoraggio
tradizionale (esperienza
didattico organizzativa e
conoscenza teorica autori e
correnti). Con l'esperienza
Neossunti 2002 si èscoperto
un tipo di tutoraggio molto
diverso e molto piu'
impegnativo, evento che è
stato retribuito a euro
41,23.... (infatti molti
tutor tradizionali, abituati
da decenni, si sono trovati
in difficoltà, numerosi
ritiri)
Ora siamo di fronte ad un
evento del genere e forse
molto piu' impegnativo! Il
saper gestire una
piattaforma progettata da
altri, il saper porre
rimedio agli inevitabili
problemi che sicuramente ne
conseguiranno, il dover
conoscere un numero
considerevole di software e
linguaggi, ecc, ecc, tutto
questo ha un costo di tempo
e di denaro (licenze e
attrezzature che chi ha
raggiunto questi livelli si
è dovuto pagare). Tieni
presente che trattasi di un'attività
che terrà impegnato per
mesi .... Inoltre
occorreranno molte
altre ore fuori dalle
canoniche in presenza
(valutazione elaborati
corsisti, classe virtuale,
portfolio, ecc) e spesso
queste attività andranno
fatte da casa con la propria
bolletta telefonica e in
orari notturni (traffico:
200000 corsisti), Se per
neoassunti eravamo in 60000
corsisti e 3000 tutor ed
abbiamo dovuto redigere i
portfoli da mezzanotte alle
tre, qui siamo molto di
piu'!
Conclusione:
l'art 3 del D.I. 12 ottobre
1995 n. 326 è molto piu'
consono alla situazione e
recita:
Art. 3 - Il compenso per le
attivita' di docenza
prestata nelle predette
iniziative e' quantificabile
fino ad un massimo di lire
80.000
Anche perchè in tutti e 3 i
livelli dovrai non solo
essere tutor ma docente e
quindi spiegare access,
excel, ecc (come potrebbe
apprendere un corsista
iniziale A che magari non ha
mai acceso un PC, come
potrebbe verificarsi, dalle
sole guide on line se non
dalle tue spiegazioni?)
L'avere a disposizione
materiale on line cio' non
toglie che sarete comunque
docenti!
Anche il prof nella docenza
utilizza materiali non
autoprodotti (libri,
testi, riviste, fotocopie,
software, ecc)
Questo è il mio modesto
parere .... auguri di
(sappiamo già che sarà
impegnativo ma speriamo
almeno sia) un utile lavoro
a tutti!
cordialmente
valerio pedrelli
moderatore Anitel
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Conferma |
Sono
pienamente in accordo con
Valerio.
Anche io ho avuto esperienza
come tutor d'aula per i neo
assunti (anche se
ancora non ho visto una
lira!) e l'impegno di lavoro
è stato notevole.
Il tutor, in questo caso,
non è solamente un
"accompagnatore",
ma dovrà
materialmente essere anche
docente per fornire ai
colleghi le informazioni
utili all'acquisizione delle
competenze previste nei
singoli moduli (basti
pensare ai primi sette...!).
Il tutor deve ovviamente
conoscere tutti i software
di riferimento previsti
dal percorso ed in più
avere esperienza di
formazione sia in presenza
che a
distanza, esperienze
acquisite sulla propria
pelle ed a caro prezzo.
Io direi che, non vorrei
esagerare, si potrebbe
configurare la retribuzione
prevista per gli
"esperti" (le
vecchie care 110.000£).
Ho un'altra perplessità sul
prospetto che era stato
indicato:
- la retribuzione dei
docenti responsabili della
organizzazione
nominati dal Dirigente
Scolastico (che non devono
necessariamente coincidere
con il tutor?
- se il numero di moduli
richiesti da diversi
corsisti supera i 10,
il numero di ore complessive
supera le 66 ed il budget
che fine farà?
Girolamo |
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