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1. Funzioni della tutorship
· Individuazione potenzialità: facilitare nel soggetto il
riconoscimento di risorse da lui utilizzabili.
· Scaffolding affettivo e motivazionale: incoraggiare, aiutare,
approvare.
· Orientamento: mostrare come si fa, rendere espliciti gli
obiettivi, delineare delle possibilità.
· Comunicazione: favorire l'interscambio e le integrazioni di
conoscenze teorico-pratiche tra i diversi partner. (Calvani e Rotta, 2000)
2. Caratteristiche del tutor online
La figura del tutor online è legata al concetto di tutorship come forma di
supporto all'apprendimento. Si ritiene che l'individuo possa apprendere in
modo più significativo se opportunamente facilitato: in tal senso il tutor
si configura prevalentemente come facilitatore. Quando si opera in rete il
ruolo del tutor diventa necessariamente più ampio e variegato. Si parla più
specificamente di "facilitatore dell'apprendimento", ma talora si parla
anche di atteggiamenti come il coaching e il mentoring, ovvero di forme di
tutorship il cui scopo è individualizzare il processo educativo o
valorizzare le differenze tra i soggetti che apprendono. Il tutor online
può essere definito in base alle caratteristiche dell'interazione con i
discenti o in base al modo in cui egli opera nel contesto della formazione
a distanza.
(Calvani e Rotta, 2000)
3. Ambienti di formazione/ interazione online (moderati)
- Forum: una bacheca online in cui si possono depositare dei
messaggi; è articolato in ambiti o settori di "discussione" e i messaggi
sono organizzati secondo un "thread" tematico di discussione. La
partecipazione al forum è riservato ai soli iscritti che accedono tramite
nickname e password personale. Il forum può mettere a disposizione alcuni
servizi di consultazione (news, materiali e statistiche, ecc.).
L'interazione nel forum può essere osservata e stimolata da un tutor
moderatore.
- Piattaforma integrata: un software che consente di erogare e
gestire attività di formazione in rete; è in grado di rispondere a una
molteplicità di esigenze: gestione dei messaggi, erogazione dei materiali
didattici, gestione di specifiche attività collaborative, management della
classe virtuale, gestione di statistiche, sulle interazioni e monitoraggio
del sistema, ecc.
(Calvani e Rotta, 2000)
4. Il tutor online in base alle caratteristiche dell'interazione in rete
- un tutor che si muove in un'ottica real-time, privilegiando interazioni
sincrone e veloci;
- un tutor "asincrono", la cui azione è più diluita nel tempo e
conseguentemente più meditata.
Mentre un tutor che opera in modo prevalentemente asincrono usa soprattutto
strumenti e piattaforme di conferencing il tutor real-time dovrà
confrontarsi con una gamma di tecnologie più ampia e varia. Nel primo caso
il tutor dovrà avere soprattutto competenze in campo relazionale e
comunicativo e qualche conoscenza nel campo della gestione dei gruppi e
delle risorse umane. Nel secondo caso si richiedono al tutor anche precise
competenze tecniche: sarà il tutor, ad esempio, a dover risolvere i
problemi di messa a punto di una sessione di chatting o di meeting con
lavagne condivise avendo cura di verificare la dotazione degli studenti e
aiutarli nell'installazione e nella configurazione dei sistemi utilizzati.
(Shepherd, 2000)
5. Il tutor online in base all'azione svolta nel contesto della formazione
a distanza
- instructor
- facilitator
- moderator
· Instructor: un esperto/trainer in un corso a distanza in cui si
applica un modello instructor-centered, come accade in molti corsi di
formazione il cui obiettivo è l'acquisizione di contenuti da parte dei
corsisti.
· Facilitator: una guida operativa capace di esaltare le
potenzialità e le caratteristiche specifiche di ciascun corsista in
ambienti di formazione in rete il cui scopo sia l'acquisizione di abilità
operative da parte dei discenti (modello learner-centered).
· Moderator: un moderatore e un mediatore nei casi in cui si
applica un modello learning-team-centered, basato cioè sul "gruppo che
apprende" e sulla collaborazione tra pari, tenderà ad assumere un
caratteristico ruolo di In quest'ultima tipologia di attività si cerca
anche di favorire il tutoring tra pari, in modo che ciascuno contribuisca
ad arricchire il "patrimonio" comune, modificando durante il processo il
proprio atteggiamento iniziale fino a elaborare nuovi modelli o nuove idee
per la soluzione di un problema: si rendono quindi necessarie figure di
coordinamento del gruppo provenienti dal gruppo stesso, così come, talora,
il supporto di esperti esterni.
(Berge e Collins , 1996)
6. Il tutor online "facilitatore"
Si può ritenere che l'azione del tutor inteso come facilitatore in senso
stretto si debba concentrare in particolare su due aree problematiche.
1. L'attività di supporto che egli svolge nei confronti dei singoli
discenti o di gruppi di discenti in modo diretto o rispondendo a precise
richieste.
2. Il supporto indiretto che egli offre agli stessi studenti
elaborando strategie per affrontare più agevolmente i contenuti del corso o
individuando criticamente risorse utili a chiarire un problema o ad
appofondire degli argomenti.
Le competenze più specifiche del tutor facilitatore possono essere così
riassunte
· Saper porre agli studenti le domande giuste al momento giusto.
· Saper osservare ciò che fanno gli studenti e saper ascoltare le
loro istanze.
· Saper produrre un feedback veloce e appropriato rispetto alle
richieste degli studenti.
· Saper sostenere l'attività degli studenti sul piano operativo.
· Saper incoraggiare gli studenti sul piano motivazionale.
· Saper "monitorare" la situazione per capire se, quando e come
intervenire.
(Shepherd, 2000)
7. Il Tutor online "moderatore"
Berge (1995) recuperando Brochet (1989), individua sei compiti fondamentali
nella figura del moderatore.
· Definire gli obiettivi dell'interazione e gli argomenti in
discussione (moderatore = goal setter).
· Discriminare tra contributi interessanti e contributi poco utili
alla discussione e poco costruttivi (moderatore = discriminator).
· Stimolare la partecipazione dei coinvolti e creare un clima di
fiducia (moderatore = host).
· Affrontare e rimuovere gli ostacoli alla comunicazione e
promuovere la cooperazione secondo ritmi sostenibili (moderatore = pace
setter).
· Arricchire il dibattito fornendo se necessario adeguati
chiarimenti (moderatore = explainer).
· Mantenere alta la motivazione dei partecipanti e il clima
complessivo il più possibile sereno (moderatore = entertainer).
Soby (1992) individua un certo numero di compiti del tutor moderatore
classificabili in entrambe le due categorie sociale e concettuale:
. ridurre la tensione e far sentire gli studenti a proprio agio,
. avere costantemente una visione d'insieme della situazione,
. tener conto di ciascun contributo al dibattito,
. stimolare la partecipazione al dibattito, anche in modo
provocatorio se occorre,
. rivestire il ruolo di catalizzatore,
. indirizzare l'attenzione verso dinamiche interne al gruppo,
. rilevare errori e correggerli,
. distinguere tra situazioni in cui esiste un problema che ha una
soluzione corretta e situazioni in cui si deve prendere una decisione,
anche se non esiste la situazione corretta in assoluto,
. fornire riferimenti bibliografici.
8. Analisi del ruolo del tutor nel "dare un feedback" (giving feedback)
Quali possono essere gli scopi nel dare un feedback ai partecipanti di un
corso online? Perché è necessario farlo?
Questi sono gli scopi che ho identificato attraverso l'analisi dei
messaggi scambiati fra la tutor e i partecipanti di un gruppo
di un corso online a cui ho partecipato:
- to encourage flow of communication and participation
- to (re)direct students on specific areas/ problems
- to clarify/ restate aims/instructions
- to negotiate rules
- to give some pace to communication and participation
- to provide technical support/ advice
- to maintain group cohesion and motivate collaboration
- to provide a form of "scaffolding" which helps maintain a
"group memory"
- to encourage self evaluation and evaluation within the group.
A titolo esemplificativo analizzo quali possono essere gli interventi del
tutor per "mantenere la coesione del gruppo e motivare alla collaborazione:
- highlight similarities in opinions expressed by the students in
order to help them build a common shared basis for future collaboration
- refer back to what students said as regards a topic and
highlight their proposals/suggestions to face a question or a problem
- ask students to express their special interest/ preference with
particular reference to what is required to carry out a task or a project
- suggest students to respond to proposals pointing out positive
aspects or possible difficulties
- suggest students to vote for a proposal to reach an immediate
agreement
- highlight similarities in opinions expressed by the
students in order to help them build a common shared basis for future
collaboration
- refer back to what students said and highlight their
proposals/suggestions to face a question or a problem
- ask students to express their special interest/ preference
with particular reference to what is required to
carry out a task or a project
- suggest students to respond to proposals pointing out positive
aspects or possible difficulties
- suggest students to vote for a proposal to take a decision.
(Luciana Pedrazzini, 2002)
9. Il ruolo del tutor nella gestione di attività di tipo
cooperativo
Propongo l'analisi del ruolo del tutor nel corso ALI-CLIL online al quale
collaboro, in relazione alla fase 4 del corso che richiede ai partecipanti
di elaborare un modulo di insegnamento e apprendimento di un contenuto
disciplinare in una lingua straniera. Il ruolo del tutor viene analizzato
in relazione ai compiti dei partecipanti e secondo gli schemi proposti da
Berge (1995), Shepherd (2000) and Anderson, Rourke, Garrison e Archer (2001).
CORSO ALI- CLIL ONLINE (2001-02; 2002-03)
I compiti dei partecipanti
Il ruolo del tutor online
Berge (1995)
Shepherd (2000)
Anderson, Rourke, Garrison and Archer (2001)
Leggere le istruzioni per la preparazione del modulo. Analizzare la
struttura del formato del modulo
Definire gli scopi dell'interazione e gli argomenti da discutere (
moderator= goal setter)
Identificare le aree di accordo/disaccordo
Incoraggiare, riconoscere, sostenere i contributi dei partecipanti
Creare un clima di collaborazione
Coinvolgere tutti i partecipanti
Stimolare la discussione
Valutare l'efficacia del processo
Identificare il coordinatore nel gruppo
Mantenere alta la motivazione dei partecipanti e creare una piacevole
"atmosfera" ( moderator= entertainer).
Identificare l'argomento/ il tema del modulo
Incoraggiare la partecipazione e la fiducia ( moderator= host)
Avviare la discussione
Incoraggiare i singoli a partecipare alla discussione
Identificare e definire gli obiettivi linguistici e di contenuto disciplinare
Identificare i punti rilevanti per la discussione (moderator= discriminator)
Controllare gli interventi che tendono a divagare dal temi principali della
discussione
Cercare materiali adatti in relazione al tema e agli obiettivi del modulo
Programmare le diverse fasi e attività didattiche
Contribuire alla discussione fornendo le necessarie chiarificazioni
(moderator= explainer)
Contribuire a superare le difficoltà che ostacolano la comunicazione e la
cooperazione moderator= pace setter)
Riassumere i risultati al termine di ogni fase della discussione
Completare le varie parti del il modulo in relazione al formato predefinito
Rivedere le varie parti del modulo
(Luciana Pedrazzini, 2002)
"Tutors for online collaborative activities "should hold back where
possible and allow students to work without interference". (Pincas, 1998:44)
"Tanto più ampio sarà lo spazio concesso all'interazione tra gli studenti
in funzione dell'elaborazione di un prodotto comune, tanto minore sarà di
conseguenza il ruolo del tutor: è consigliabile che il tutor intervenga in
misura molto limitata sui contenuti del documento, della ricerca o del
progetto che gli studenti vanno elaborando. Il suo compito consisterà
piuttosto nel mantenere la discussione su un livello accettabile, sia in
termini di "ritmo" che in termini di sostenibilità complessiva". (Calvani
and Rotta, 2000: 237)
10. Riferimenti bibliografici
Anderson, T., Rourke, L., Garrison, D.R. & Archer, W. ( 2001)."Assessing
Teaching Presence in a Computer Conferencing Context" In JALN, Volume 5,
Issue 2.
Berge, Z. (1995). "The role of the online instructor/facilitator". In Z.
Berge, "Facilitating computer conferencing: Recommendations from the field"
In Educational Technology, 35(1) pp: 22-30.
Berge, Z. & Collins, M. (1996). Facilitating interaction in computer
mediated online courses,
http://www.nib.unicamp.br/recursos/distance_education/flcc.html
Calvani, A. & Rotta, M. (2000). Fare formazione in Internet. Trento: Erickson.
Pedrazzini L. (2002) "The role of the online tutor: from theory to
experience". Saggio per il conseguimento del Certificate in Online
Education and Training 2001, Institute of Education, University of London.
Pincas, A. (1998). "Management issues for online courses. In Active
Learning 9, pp. 41-45.
Shepherd, C. (1999). Online tutoring skills
Sherry, L. (2000). The Nature and Purpose of Online Conversations: A Brief
Synthesis of Current Research.
Trentin, G. (Ed). (1999). Telematica e formazione a distanza. Milano:
Franco Angeli.
Inoltre:
<http://www.emoderators.com/>www.emoderators.com
Risorse sulle attività collaborative in rete e la computer mediated
communication (CMC); tematiche specifiche sul ruolo del tutor online
URL: <http://oubs.open.ac.uk/e-moderating/>http://oubs.open.ac.uk/e-moderating/
estratti a cura di Gilly Salmon sull'e-moderating
<http://www.irre.lombardia.it/TD/FAD/>www.irre.lombardia.it/TD/FAD/
Corsi, seminari, ricerca e progetti in corso di formazione a distanza a
cura dell'IRRE Lombardia
<http://www.scform.unifi.it/lte/>http://www.scform.unifi.it/lte/
laboratorio di tecnologie dell'Educazione dell'Università di Firenze.
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