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Da anni i prezzi salgono mentre retribuzioni e pensioni perdono inesorabilmente valore.
La politica dei redditi sancita dal Patto di luglio del ´93, sottoscritto da CGIL CISL UIL è la principale responsabile di questa situazione, aggravata dall´assenza di un vero meccanismo di salvaguardia delle retribuzioni e delle pensioni dall´inflazione.
Ormai persino l’ISTAT è costretto a confermare che le retribuzioni hanno perso tra il 10 e il 13% del loro potere di acquisto e che i rinnovi contrattuali sulla base dell´inflazione programmata non riescono minimamente a restituire potere d´acquisto
alle famiglie dei lavoratori.
Intanto le privatizzazioni dei maggiori servizi pubblici impedisce qualsiasi controllo sulle tariffe ex pubbliche - luce, gas, acqua, telefono - che continuano ad aumentare senza alcuna possibilità di
imporre tariffe sociali per pensionati e lavoratori.
Contro l´introduzione massiccia di ulteriori forme di precarietà attraverso la Legge 30 del 2003
Dopo il Pacchetto Treu (varato dal precedente Governo con il sostegno dei confederali), che ha aperto la strada all´introduzione delle forme di precarietà nel mondo del lavoro, il Governo Berlusconi ha varato un vero e proprio regalo alle imprese che d´ora in poi potranno
assumere con le più svariate forme di sfruttamento. Il lavoro stabile e sicuro non esiste più, per i giovani si prevede un futuro di incertezza e precarietà, mentre la pensione si trasforma in un “optional” .
Contro la "riforma" delle pensioni e contro i fondi pensione gestiti dai sindacati
L´allievo Berlusconi supera il maestro Dini: accelera i tempi di smantellamento del sistema previdenziale pubblico con la decontribuzione per i nuovi assunti, trasferisce il TFR ai Fondi Pensione integrativi, in crisi di liquidità dopo gli
scandali dei Fondi USA che hanno bruciato miliardi di dollari del risparmio previdenziale dei lavoratori americani, elimina le pensioni di anzianità; inoltre cancella i diritti degli esposti all´amianto ad anticipare il pensionamento. CGIL CISL UIL si sono venduti l’anima avviando,
fin dalla riforma Dini, lo smantellamento del sistema pensionistico pubblico in cambio della costituzione di “Fondi pensionistici complementari” controllati al 50 % dai sindacati stessi !
Per la difesa e la riqualificazione della scuola pubblica, della sanità e dei servizi
La scuola pubblica, la sanità, i servizi, oggi sottoposti a un vero e proprio smantellamento, vanno difesi e riqualificati. Non è in gioco solo l´inaccettabilità dei finanziamenti ai privati ma un
vero e proprio modello di civiltà. Il diritto all´istruzione e alla salute per tutti i cittadini indipendentemente dal reddito è una conquista storica che va difesa, ora lo si vuole trasformare in privilegio di pochi..
Occorre riprendere l’iniziativa, a partire dallo sciopero del 7 Novembre, organizzandosi nel sindacato di base e delegittimando quelle burocrazie sindacali che, attraverso la concertazione, tutelano solo i
propri interessi di casta.
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