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La maggioranza dei dirigenti scolastici del Piemonte (tanti sono tutti quelli che aderiscono a Cgil, Cisl, Uil Scuola e Snals) hanno rifiutato l’invito del Direttore regionale, diffuso il 12 gennaio, di
aderire alla sperimentazione sulla valutazione attuata dal MIUR.
Perché questo massiccio rifiuto? Perché, come hanno spiegato i sindacati che rappresentano insieme la maggioranza dei dirigenti scolastici italiani, il modello sperimentale è cartaceo (si conosce il dirigente attraverso documenti), classificatorio (sufficiente-buono-eccellente), non promozionale della
professionalità. I Sindacati hanno invece proposto un esito non classificatorio (positivo/negativo) e una descrizione dei comportamenti professionali. Ma tale rifiuto è anche una protesta contro un Ministro che non avvia le trattative per il rinnovo del contratto scaduto da 24 mesi, non bandisce il promesso concorso per dirigenti scolastici, non ritira la C.M. 49/2003 che estende lo
spoils system anche ai dirigenti delle scuole.
L’iniziativa del rifiuto si è estesa alla Lombardia, alla Campania,
a Ferrara.
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