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Le più importanti città Maya erano Palenque, Itcà, Tikal, Cpan, ecc…..
L’architettura in questi centri raggiunge caratteri monumentali. C’erano enormi piazze rettangolari, a cui si aggiungeva attraverso ampie strade destinate a raccogliere le cerimonie religiose, attorno a cui si disponevano in vario modo gli edifici. Tra di essi il più caratteristico è la piramide a gradoni che a differenza di quella egiziana non è tomba, ma è base su cui si innalzavano i templi; questi sono perlopiù piccoli e con una pianta molto semplice con spesse pareti e scarsamente illuminati. Non erano destinati a raccogliere i fedeli ma solo i sacerdoti che immolavano al dio vittime umane strappando loro il cuore con coltelli di ossidiana. Un altro tipo di edificio era il cosiddetto <palazzo> coronato da alti fregi, che non era destinato ad essere abitato stabilmente, ma ospitava sacerdoti e novizi nei periodi di digiuno e astinenza o serviva per depositarvi il corredo dei riti sacri. Gli edifici e le gradinate erano stuccati e ornati di rilievi. Per la costruzione degli edifici erano usate pietre squadrate tenute insieme con malta e rivestite con uno strato di stucco decorato e colorato.
La scultura è rappresentata dalle stele e dagli altari che si innalzavano i grandi cortili. Le stele riproducono alti dignitari, rappresentati con tutti gli attributi che li caratterizzano, non rispettando le proporzioni naturali. Sono inoltre rappresentati animali giganteschi e deformi. Ricca era anche la produzione in terracotta di statue raffiguranti animali, esseri fantastici con caratteri misti o figure umane colte in vivaci scene di vita quotidiane. I vasi di ceramica recano spesse scene complesse, o hanno forma di uomo o di animale: tutta la ceramica, spesso di altissima qualità, era realizzata senza ricorrere all’uso del tornio, poiché la ruota era sconosciuta. |
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