La scorsa settimana, all'arrivo dei primi
cedolini di Gennaio, comprensivi di
arretrati previsti dal contratto, Scuolidea
è stata subissata da innumerevoli richieste
di delucidazioni che concordavano
sull'incoerenza tra tabelle pubblicate e
reali corrispettivi percepiti. Non essendo
un portale sindacale ma informativo super
partes, abbiamo girato la domanda alle
segreterie nazionali. Dopo qualche giorno di
attesa, la Gilda per prima risponde tramite
il suo sito nelle modalità sotto riportate.
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Come previsto, aumenti e arretrati
relativi alla firma dell'ultimo contratto di
lavoro, verranno corrisposti insieme agli
stipendi di gennaio. Con la distribuzione
dei primi cedolini elettronici, mentre per
gli aumenti non si riscontrano problemi, i
docenti rilevano discrepanze tra gli importi
degli arretrarti lordi da noi pubblicati e
quanto compare sul cedolino stipendiale.
Premesso che le nostre tabelle sono corrette
al centesimo di euro, la discrepanza è solo
apparente, in quanto gli importi da noi
pubblicati sono al lordo delle ritenute
previdenziali, mentre sul cedolino gli
importi sono stati riportati al netto di
tali ritenute (INPDAP - 8,75% su arretrati
da stipendio e da RPD, FONDO CREDITO – 0,35%
su arretrati da stipendio e da RPD,, OPERA
PREV./TFR - 2,50 sull’80% dei soli arretrati
da stipendio). Rappresentano cioè solo
l'imponibile fiscale. Inoltre, dai primi
cedolini che abbiamo avuto modo di
analizzare, sembrerebbe che non siano stati
corrisposti gli 81,00 € di una tantum.
Mettiamo a disposizione dei docenti che
frequentano il nostro sito, una semplice
procedura per la verifica di congruenza
degli arretrati ricevuti.
G.d.I. 17-01-06
Controllo congruenza
arretrati stipendiali >>