I Maya erano bravissimi ceramisti. Per lavorare i vasi non usavano la ruota dei nostri artigiani; ma facevano lunghissimi spaghetti di argilla che arrotolavano in anelli sovrapposti e poi levigavano con l'aiuto di un coccio. Una volta ottenuta la forma desiderata usavano gli stampi per decorare la superficie del vaso quindi lo facevano cuocere in forno alla temperatura di oltre 450 gradi centigradi.

I Maya usavano tingersi il viso e il corpo di mille colori, truccandosi e dando ad ogni tinta un significato. Il nero, per esempio era il colore degli uomini non sposati, il rosso quello dei guerrieri, il blu dei sacerdoti. Le madri Maya legavano ai capelli dei figli piccoli una pallina che pendesse in centro agli occhi per costringerli a fissarla rendendoli strabici. I denti limati a t: simbolo solare dell'immortalità. La fronte piatta: la testa dei neonati veniva schiacciata tra due tavolette di legno legate in modo da deformare il cranio e rendere la fronte più piatta possibile.