GIOCHIAMO A… "IO EMIGRANTE"

Dopo avere ascoltato i racconti di nonni e genitori, ci mettiamo nei panni dei nostri parenti che un giorno sono partiti… impariamo a vestire i panni dall’altro, ricostruendo e immaginando emozioni, sentimenti e vissuti, provando a raccontarli in prima persona…

"IO EMIGRANTE"

 GIOCO DI SIMULAZIONE:

1.      disegniamo sul pavimento con il nastro adesivo tutti i paesi del mondo 2.    ogni bambino racconta la storia del proprio parente che è emigrato mettendosi nei" suoi panni", cioè mentre racconta  cerca di descrivere immaginando il viaggio, le motivazioni e le emozioni vissute dal loro parente emigrato, raccontando il tutto in prima persona (imparare a decentrarsi) 3.    ogni bambino, mentre racconta, compie il viaggio fatto dal proprio parente, sulla grande cartina disegnata sul pavimento 4.    il percorso fatto viene evidenziato con un filo di lana colorato (un colore diverso per ciascun bambino)  fissato al pavimento con del nastro adesivo 5.    dopo aver ascoltato con attenzione tutti i racconti e aver attaccato tutti i fili colorati osserviamo insieme come i nostri parenti si sono sparsi nel mondo Soffermiamo la nostra attenzione sulle MOTIVAZIONI che li spingevano a partire e costruiamo insieme un cartellone che le riassuma

 

MOTIVAZIONI
Si emigrava per:
PER LAVORO 
PER POVERTÀ
PER AMORE
PER EVITARE UN OBBLIGO MILITARE
PER UN LIMITE IMPOSTO
PER RIUNIRSI ALLA FAMIGLIA
PER FUGGIRE DALLA GUERRA
PER UNA PASSIONE (STUDIO ,INTERESSE ,"HOBBY")

I NOSTRI RACCONTI…  

Azita

Io mi chiamo Azita,


sono nata a Theheran in Iran. Sono arrivata in Italia nel 1979 insieme a mio padre per visitare l'Italia. Nel frattempo in Iran è scoppiata la guerra e mi sono fermata qui e mio padre è tornato indietro. Dopo qualche mese ho conosciuto il mio attuale marito e mi sono stabilita qui in Italia.
Daniela

Io mi chiamo Daniela e sono nata a Parma, però a tre anni sono andata in Somalia perché mio papà aveva un'azienda di banane e mio nonno un albergo.
Quando avevo quindici anni sono dovuta tornare a Parma perché in Somalia era scoppiata una guerra.
Adesso vivo in un paesino in provincia di Parma e ho una figlia.
A volte penso all'Africa e mi piacerebbe tornarci perché è un bellissimo paese. 

 

 

 

Elsie

Io mi chiamo Elsie, adesso vivo in Italia con i miei figli e con mio marito. Mi sono trasferita qui a Parma per cercare lavoro. Vivevo in Ghana, una piccola regione dell'Africa. Mi è dispiaciuto lasciare la terra dove vivevo con i miei cari genitori, però per sopravvivere si deve lavorare. Certe volte mando i soldi a mia madre, lei nelle lettere mi scrive che vorrebbe che andassi di persona a consegnarle i soldi, ma adesso non posso perché i miei bambini hanno bisogno di me e poi ho una bambina piccola da accudire. 
Nella mia vecchiaia vorrei tornare nel mio paese e riscoprire le cose che avevo fatto da giovane. 
Enzo

Io mi chiamo Enzo e nel 1950 sono emigrato in Australia in cerca di lavoro.
Sono andato via perché nel mio paese non c'era lavoro se non come agricoltore e in oltre volevo vedere nuovi paesi.
In Australia lavoravo come operaio nelle industrie delle compagnie petrolifere.
Ho vissuto per molto tempo nelle praterie vicino a canguri e dingo.
Sono ritornato nel 1996 in Italia e ora vivo nel mio paese.
Sono un uomo molto solitario e quando parlo mescolo l'inglese l'italiano e il dialetto.

Franca

Io mi chiamo Franca e da Reggio Emilia sono arrivata a Parma quando ero ancora molto giovane.
Arrivata in città ho incominciato a fare la ricamatrice,dopo ho fatto la stilista e ho aperto anche una ditta di confezioni.
Mi sono sposata con mio marito Giorgio e ho avuto tre figli: un maschio e due femmine.
I figli sono diventati grandi e sono venuti a lavorare con me.
Tutti loro poi hanno avuto bambini. 

Giancarlo

Io mi chiamo Giancarlo, sono nato a Giba (SARDEGNA). Mi sono sposato e nell' anno 1990, ed ero molto felice perché è nato il mio bambino a cui ho dato il nome di Marco. Nell' anno 1994 sono emigrato per motivi di lavoro, e sono arrivato qui a Parma.

 

 


Graziano

Io mi chiamo Graziano e sono nato a Pellegrino un piccolo paese in provincia di Parma.
Mio papà e mia mamma per motivi di lavoro sono emigrati a Ravenna e lì ho fatto la seconda elementare e la terza elementare. Poi , sempre per motivi di lavoro, siamo ritornati a Parma dove ci siamo stabiliti definitivamente. Ogni tanto vado a trovare le mie zie a Pellegrino, però non ho nostalgia del mio paese ,perché posso andarci quando voglio. 
Lillo

Io mi chiamo Lillo e sono nato a Ravanusa, in Sicilia. Quando avevo 8 anni mi hanno ingessato una gamba e sono stato in ospedale 2 anni. Successivamente sono emigrato a Parma per curarmi, ed ero dispiaciuto di lasciare il paese dove sono nato. A Parma alloggiavo in un collegio dove ho vissuto per 7 anni. In questa città mi sono trovato bene e uscito dal collegio ho vinto un concorso per lavorare in banca . 
Mi sono sposato, ed è nato un bambino che si chiama Manuel. 
Lot-Lot

Io mi chiamo Lot-Lot sono nata nelle isole Filippine quando mi sono trasferita in Italia avevo 24 anni.
Sono venuta in Italia per trovare lavoro e ho una figlia che si chiama Montano Esmeraldi: è nata a Napoli.
Quando, ogni tanto, ritorno nelle Filippine parlo un po' in cinese, inglese e in filippino e se capita anche un po' di italiano. 

 

 

 

 

 

Madeleine


Io mi chiamo Madeleine, sono nata a Parigi e mia madre lavora in banca.
Io e mia madre ci spostiamo sempre perché la banca la manda in tanti posti diversi: Lione, Marsiglia, Bordeaux e altri paesi.
Mi piace vedere molte città, ma mi dispiace lasciare sempre gli amici.
Un giorno sono andata a Leteil e mi sono innamorata , mia madre è ritorna a Parigi e io sono rimasta lì. Ho convissuto con quest'uomo (Marcel) e abbiamo avuto 4 figli.
Uno di questi figli (Frederic) è emigrato in Italia per Imparare a fare i violini.
A Parma si è innamorato di una ragazza (M. Beatrice) e hanno avuto 3 figli: Joelle ( nel 1990 ), Marta ed Emile 
(nel 1992). 

Marilena

Io mi chiamo Marilena e sono nata a San Terenzo dove i miei genitori si erano trasferiti da Parma per lavorare, mio padre faceva il carpentiere e mia mamma faceva i lavori domestici. Quando io avevo 17 anni i miei genitori hanno deciso di trasferirsi a Scurano dove mio padre aveva la casa, io ero un po' triste perché ho lasciato tutte le mie amicizie. A Scurano ho conosciuto Ennio e dopo 4 anni di fidanzamento ci siamo sposati e abbiamo avuto Emanuela e Nicolò. Adesso lavoro come ragioniera in una ditta autostradale. 
Maurizia

Io mi chiamo Maurizia , adesso vivo a Parma con mio marito ed i miei 2 figli ; sono nata in questa città, ma mio papà si dovette trasferire a Genova per motivi di lavoro perciò ci siamo dovute trasferire anche io e mia mamma;  a me è dispiaciuto lasciare i miei amici però ne ho trovati altri. Ad otto anni sono tornata a Parma, sempre perché mio papà si doveva trasferire e da allora siamo sempre vissuti qui.

 

 

 

Michela

Io sono Michela, e sono nata ad ANDRIA in PUGLIA quando purtroppo mio papà è morto ero disperata perché gli ero affezionata.
Io sono emigrata a Parma per lavorare e anche perché ho conosciuto un uomo di nome Riccardo: il mio futuro marito.
Ho avuto due bambini: Vincenzo e Savino.
Vincenzo si è sposato e adesso ho due bellissime nipotine: Natalia e Rebecca.


Sara

Io mi chiamo Sara ho 37 anni e sono nata nel 1964 a Napoli. A 18 anni ho conosciuto quello che poi è diventato mio marito e con il quale ho avuto 2 figli: una femmina che ho chiamato Fabiana e un maschio che ho chiamato Francesco.
Quando Fabiana aveva 6 anni ci siamo trasferiti a Parma per motivi di lavoro; durante il periodo del trasferimento sono stata da mia madre e nello stesso periodo è nato Francesco. Poi quando la casa era completa e Francesco aveva 3 anni siamo andati a Parma nella nuova casa; ci siamo trovati bene e speriamo continui così.

 


Teresa

Io mi chiamo Teresa e mio papà, Luigi Dal Maschio, è emigrato in Brasile a Rosario per coltivare caffè.
Io sono nata a Rosario nel 1892 e lavoravo con i miei dodici fratelli nella piantagione di caffè di mio papà.
Mio padre, dopo aver raccolto il caffè, con il suo carretto tirato da cavalli, lo portava a San Paolo che distava 100 km circa: poveretto, che fatica che faceva!
Un giorno ho conosciuto Sante, un figlio di emigranti e mi sono sposata con lui a Rosario: ero molto innamorata di lui.
Purtroppo allo scoppio della 1° guerra mondiale sono ritornata in Italia perché mio marito Sante era stato richiamato dall' esercito.
Io non volevo assolutamente partire, ma a Sante, avevano raccontato che se non fosse tornato per la guerra, non sarebbe più potuto tornare in Italia perché sarebbe stato considerato un disertore.
Sante partì lasciando me e la nostra prima figlia, Tina, in Brasile.
Dopo la guerra io raggiunsi mio marito in Italia a Mantova.
In seguito la famiglia si trasferì prima a S.Ilario in provincia di Reggio, e dopo a Parma.
Io e Sante avemmo nove figli.
Il mio cuore è rimasto in Brasile e sento tanto la sua mancanza perché il posto mi piaceva e mi ero affezionata tantissimo a Rosario.

Wagner

Io sono Wagner e sono nato a Ferrara, ma poi sono emigrato a Parma, per seguire mio padre che come lavoro faceva il militare e quindi ci spostavamo sempre. 
Poi ho incontrato una ragazza che mi piaceva, ci siamo sposati e da noi due sono nate due bambine di nome: Valeria e Maura. 
Valeria si è sposata con Giovanni e sono nati tre figli di nome Pietro, Giorgio e Francesca.
Walter

Io mi chiamo Walter e sono nato a Vangadizza in provincia di Legnago. All' età di 20 anni ho iniziato a lavorare in una ditta di impianti di riscaldamento. Dopo il fallimento di quella compagnia, ho aperto una società (sempre di impianti per il riscaldamento) con un mio amico, ora lavoro qui a Parma con mia moglie che tra poco avrà un figlio che a sua volta avrà un altro figlio. 
Siccome a volte ripenso ai luoghi della mia infanzia, ci ritorno per trascorrere un po' di tempo con i miei amici e i miei familiari.