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L’agricoltura era alla base dell’economia maya; il mais ne era il prodotto principale, seguito da cotone, fagioli, manioca, cacao e zucche. Raffinate erano le tecniche di tessitura del cotone e di produzione della ceramica. Il cane e il tacchino venivano addomesticati, ma non erano impiegati animali da tiro né veicoli a ruota. Come unità di scambio venivano utilizzati campanelli di rame e di chicchi di caffè; il rame era inoltre lavorato, insieme a oro, argento, giada, conchiglie e piume colorate, per produrre ornamenti. I gruppi erano retti da capi che ereditavano il titolo in linea maschile, e questi erano assistiti, a loro volta, da capi locali che distribuivano tra varie famiglie la terra, posseduta collettivamente dal villaggio.
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