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internet: www.cobas-scuola.org - e-mail: @cobas-scuola.orgVacanza contrattuale e contratto subito:
300 EURO PER TUTTI VERSO IL SALARIO EUROPEO
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DISTRIBUZIONE
DEL REDDITO
NAZIONALE
DISPONIBILE
(IN
PERCENTUALE)
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RENDITE
E PENSIONI
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PROFITTI
NETTI
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SALARI
NETTI
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TOTALE
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1980
|
22,5
|
21,3
|
56,4
|
100
|
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1985
|
27,6
|
21,6
|
50,8
|
100
|
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1990
|
30,5
|
22,2
|
47,3
|
100
|
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1995
|
32,7
|
26,5
|
40,9
|
100
|
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1999
|
31,3
|
28,6
|
40,1
|
100
|
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Fonte:
Geminello Alvi
-Corriere
della Sera 15,
gennaio, 2001
|
|
Il contratto della scuola,
come tutti quelli del P.I., è
scaduto a dicembre. Da gennaio,
perciò, siamo in fase di rinnovo
per il contratto quadriennale
2002/2005.
Dal mese di aprile dovrebbe esserci nello stipendio il
30% degli stanziamenti previsti in
finanziaria per il recupero
dell'inflazione programmata e da
giugno il 50%: la cosiddetta
vacanza contrattuale. Esigiamo da
subito il pagamento della vacanza
contrattuale che benché irrisoria
è automatica e impedisce manovre
diversive per contratti bidone.
Tutti ricorderete che a gennaio del 2001, quando si
stava per concludere il contratto
biennale 2000/2001, tutti, ma
proprio tutti, sindacati
confederali, Snals, Gilda, forze
di governo e soprattutto quelle di
opposizione (l’attuale
maggioranza) dichiararono che
bisognava andare verso uno
stipendio europeo per gli
insegnanti. La parola d’ordine
dei COBAS sembrava avere convinto
tutti. Ci rifilarono il solito
contratto bidone ma tutti si
impegnarono per un piano
pluriennale che avrebbe consentito
di raggiungere il salario europeo
nei prossimi anni (eravamo in
piena fase elettorale).
Il Governo Berlusconi ha
varato una finanziaria che prevede
per gli insegnanti, e per tutto il
P.I., risorse per i contratti
commisurate alla sola inflazione
programmata, inadeguate anche
soltanto al recupero
dell’inflazione reale, e perciò
si prevede in modo lucido e
determinato il taglio di almeno il
2% del valore reale degli stipendi
di tutto il Pubblico Impiego.
Secondo l'ISTAT le retribuzioni
dei lavoratori dipendenti hanno
perso di valore nel periodo
'93/2000, in generale, una media
di 3.469.228 (-1,9%)lire l'anno.
Gli insegnanti e i pubblici
dipendenti, nello stesso periodo,
hanno perso 7.206.960 (-2,21%)
lire l'anno.
L'accordo firmato il 4
febbraio e per il quale i
sindacati confederali hanno
disdetto lo sciopero che avevano
proclamato per il 15 febbraio, ha
costituito un ulteriore
peggioramento delle basi
contrattuali ed infatti la
categoria ha scioperato e
manifestato larghissimamente con i
COBAS e il sindacalismo di base. A
fronte di un incremento di risorse
irrisorio (17.000 lire mensili in
più), il sindacato ottiene tavoli
concertativi su materie che
richiederebbero azioni di
contrasto e di lotta come la
terziarizzazione di tutti i
servizi e il trasferimento ai
privati del personale di tutto il
pubblico impiego. Addirittura i
sindacati concertativi hanno
ottenuto un tavolo di trattativa
per tutti gli esuberi previsti
(oltre 132.000) dalla riforma
Moratti che ancora deve essere
approvata in Parlamento. Come dire
che loro l'hanno già
metabolizzata e scambiato il
degrado e la cancellazione del
sistema scolastico pubblico per un
po’ di potere in più alle loro
burocrazie. Ma nell'accordo è
contenuto un peggioramento netto
del testo della finanziaria là
dove si dice espressamente:
"Le risorse aggiuntive
dovranno in ogni caso essere
prevalentemente destinate
all'incentivazione della
produttività dei dipendenti"
Parole che confermano la filosofia
contrattuale dei sindacati di
favorire il salario premiale,
aleatorio, a quello di base certo
e pensionabile.
Nella Finanziaria per il
2003 presentata dal governo le
risorse per i contratti del P.I.
sono dell'1,4%, commisurate,
ancora una volta, alla inflazione
programmata. Mentre l'inflazione
calcolata dall'ISTAT, di molto
inferiore a quella reale, supera
abbondantemente il 2,8% Quindi un
altro taglio lucido e preordinato
dell'1,3% ai nostri salari. In
conclusione l'aumento su uno
stipendio medio di 2 milioni
dovrebbe essere di 15.400 lire
mensili nette, per l'anno 2003.
Ma la perdita di valore
d’acquisto dei salari di tutti i
lavoratori dipendenti non è
causata soltanto dal mancato
recupero dell’inflazione. In
questi ultimi anni i salari dei
lavoratori sono stati falcidiati
dal prelievo fiscale attraverso la
rimodulazione della aliquote
IRPEF, il federalismo fiscale che
impone a tutti gli enti locali
(Regioni, Provincie, Comuni) il
prelievo di altre tasse dalle
tasche dei lavoratori,
direttamente come l’aliquota
Irpef regionale, o indirettamente
attraverso la tassazione di
servizi essenziali (acqua, luce,
metano, rifiuti solidi).
Dal 1996 al 2000 il peso
dell’IRPEF, sul totale delle
imposte dirette, è passato dal 60
al 70%, e l’IRPEF è la tassa
che notoriamente è pagata
soprattutto dai lavoratori
dipendenti e pensionati.
|
Retribuzioni
lorde nei vari paesi
europei. Indici:
media semplice=100.
Valori
nazionali convertiti
con le parità di
potere d'acquisto
dell'anno di
riferimento.
|
|
Stati
|
1998
Insegnanti. (1)
|
-
Lavoratori
dipendenti(2)
|
|
secondaria
inferiore
|
secondaria
superiore
|
Industria
|
Servizi
|
|
Germania
|
113,4
|
135,3
|
120,1
|
105,4
|
|
Spagna
|
126,9
|
136,3
|
76,6
|
74,7
|
|
Francia
|
101,2
|
104,2
|
92,0
|
92,1
|
|
Italia
|
90,5
|
90,5
|
80,2
|
92,9
|
|
Regno
Unito
|
102,4
|
102,4
|
95,8
|
97,2
|
|
Media
semplice UE
|
100,0
|
100,0
|
100,0
|
100,0
|
|
(1)
Retribuzione lorda
oraria (per ora
d'insegnamento)del
personale con 15
anni di servizio.
(2)Retribuzione
lorda oraria media
(orario normale e
straordinario) dei
lavoratori a tempo
pieno.
|
|
Fonte:
Elab. Su dati OCSE
ed Eurostat
|
|
In questo contesto la
rivendicazione di 600.000 lire
(300 Euro) nette mensili uguali
per tutti ha un valore immediato
imprescindibile e costituisce la
premessa indispensabile per
salario europeo.
La
condizione salariale degli
insegnanti italiani non è diversa
da quella di tutti gli altri
lavoratori dipendenti (vedi
tabella), pubblici e privati,
l'obiettivo COBAS del Salario
Europeo resta dunque un obiettivo
strategico, esso può costituire
un punto di unificazione di tutti
i lavoratori dipendenti nel nostro
paese ed un passo importante verso
l'Europa sociale e dei diritti.
Per gli insegnanti italiani
il differenziale tra il loro
stipendio e quella della media dei
colleghi
|
Stipendi
base degli
insegnanti della
scuola pubblica in
Euro
|
|
|
Stati
|
Primaria
|
Secondaria
inferiore
|
Secondaria
superiore
|
|
Francia
|
33.157
|
33.157
|
33.157
|
|
Germania
|
40.403
|
44.943
|
45.755
|
|
Italia
|
23.638
|
26,196
|
27.499
|
|
Regno
Unito
|
31.120
|
31.120
|
31.120
|
|
Spagna
|
32.581
|
39.802
|
39.802
|
|
Media
UE
|
33.989
|
36.891
|
39.697
|
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Da
Eurydice 2000 Kay
data on Education
|
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europei si aggira tra i 20 e i 24
milioni l'anno e perché esso
possa venire recuperato
integralmente è indispensabile
che la copertura dall'inflazione
sia realizzata attraverso un
meccanismo legislativo automatico
adeguato, come era la contingenza
(per gli insegnanti Indennità
Integrativa Speciale) prima della
sua cancellazione avvenuta nel
1993 per opera dello scellerato
patto tra sindacati confederali,
confindustria e governo.
Il
ripristino di una nuova indennità
di contingenza che salvaguardi il
valore dei salari di tutti i
lavoratori è raggiungibile
soltanto attraverso grandi lotte
unitarie di tutti i lavoratori
dipendenti.
La strategia delle
controparti, governo e
confindustria, è palese:
contenere e tagliare lo stipendio
base e mettere in concorrenza tra
di loro i lavoratori in corsa
verso l'orario aggiuntivo, gli
straordinari, la frantumazione dei
contratti nazionali. Sostituire
allo stipendio tabellare certo e
pensionabile un salario aleatorio
e non pensionabile strumento di
ricatto permanente per aumentare
lo sfruttamento, l'alienazione dei
lavoratori, il degrado della
scuola e degli altri servizi
pubblici. Non
si può dire che in questi anni
questa strategia non abbia dato i
suoi frutti velenosi: la
percentuale dei redditi da lavoro
dipendente sul PIL è scesa dal 46
al 40%, mentre nella stessa
proporzione è cresciuta la
percentuale sul PIL delle rendite
e dei redditi da capitale. Come
dire che ad un progressivo
impoverimento dei lavoratori ha
fatto riscontro un progressivo
arricchimento dei finanzieri ed
imprenditori.
BLOCCHIAMO
LA CONTRORIFORMA
SCIOPERO
GENERALE
di
tutta la scuola e pubblico impiego
MANIFESTAZIONE
NAZIONALE
A ROMA
VENERDÌ 6 DICEMBRE
ORE 10 DA
PIAZZA DELLA REPUBBLICA
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Consolidamento - approfondimento o
recupero od alunni in difficoltà
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