ISCRIVITI

nel webwatching delle reti abbiamo selezionato per Voi.

ISCRIVITI

da Tuttoscuolanews

STRUMENTI

Contratto: 150 euro e niente stipendi "europei"

 

 

Unisciti a noi!

 

SOFTWARE DIDATTICO rimborsabile 

 

software di lingua italiana dagli 8 ai 13 anni

Qualità Didattica Certificata da INDIRE 

 

Idoneo per il  consolidamento - approfondimento o recupero di alunni in difficoltà. Segnalato anche per l'insegnamento dell'Italiano come seconda lingua

 


C'era poca gente al dibattito organizzato  a  Roma  nel  quadro  della
terza edizione di "Farescuola" sul nuovo contratto  degli  insegnanti,
non piu' di 50-60 persone sparse nel grande  auditorium  dell'istituto
Massimo,  che  ne  puo'  ospitare  mille.  Diffidenza?  Rassegnazione?
Saturazione da eccesso di convegnistica? E' vero che la partecipazione
e' stata bassa  anche  per  altre  iniziative  che  si  svolgevano  in
parallelo, ma ci si sarebbe aspettati una maggiore  affluenza  per  un
tema come quello del rinnovo contrattuale, anche per il grave  ritardo
con il quale si e' aperto il negoziato. Anzi, il pre-negoziato,  visto
che non ci sono certezze nemmeno sull'esatta consistenza delle risorse finanziarie su cui discutere.
I sindacalisti presenti (di Cgil, Cisl, Uil, Snals e  Gilda)  si  sono
sentiti spiegare da Guido Fantoni,  presidente  dell'ARAN,  che  nella
migliore delle ipotesi gli aumenti di stipendio non supereranno i  150
euro lordi mensili, e che per la "valorizzazione professionale", cioe'
per aumenti legati alla professionalita' e al merito individuale,  non
ci sara' nulla, "neanche un euro".
Agli sconsolati  sindacalisti,  che  tentavano  di  tenere  aperta  la
prospettiva di un salario "europeo" almeno per il  biennio  2003-2004,
Fantoni ha replicato tre cose: che i 150 euro per gli insegnanti  sono
di fatto un  tetto  invalicabile,  e  comunque  piu'  alto  di  quello
previsto per il resto dei pubblici dipendenti; che saranno distribuiti
a pioggia, come in passato; e che non si capisce perche' si dovrebbero
dare stipendi  "europei"  agli  insegnanti  e  non,  per  esempio,  ai
metalmeccanici.

Ma Fantoni ha letto l'atto di indirizzo?

L'intervento del presidente dell'Aran a proposito del contratto  della
scuola ha  sollevato  piu'  di  una  perplessita',  anche  perche'  e'
sembrato  a  molti  che  egli  formulasse  un  parere,  essenzialmente
soggettivo, sulla questione  piuttosto  che  esprimere  una  posizione
ufficiale e oggettiva.
Vediamo uno per uno i tre punti toccati da Fantoni.
Aumenti:
150 euro (al lordo) al mese vogliono dire 1.800  euro  all'anno,  cioe'  qualcosa come un aumento medio per il personale scolastico di oltre 3 milioni e mezzo delle vecchie lire all'anno pro capite (al mese  300  mila - lorde).  Si tratterebbe di un aumento che sfiora il 10% dell'attuale  retribuzione media, ben al di sopra di quel risicato 5%  di  cui  parla  l'atto  di indirizzo.
Ci sarebbe da prenderlo al volo, perche',  sulla  base  dei  parametri
definiti dall'atto di indirizzo, l'aumento medio pro  capite  potrebbe
essere solamente di circa mille euro all'anno (80-85 euro al mese).
Salari europei:
Fantoni si chiede  perche'  gli  insegnanti  dovrebbero  conseguire  i
livelli europei di salario e gli altri lavoratori no. Ma il presidente
non puo' non sapere che l'atto di indirizzo del Governo prevede per  i
docenti il graduale conseguimento dei livelli europei di prestazione e
di retribuzione.
Aumenti a pioggia:
L'ipotesi di aumenti a pioggia fa  proprio  a  pugni  con  l'obiettivo
sindacale e governativo della valorizzazione professionale. Visto  che
il contratto si scrive in due, Fantoni e' proprio sicuro  che  la  sua
previsione e' pienamente condivisa dai cinque sindacati che siedono al
tavolo della trattativa?

SOFTWARE DIDATTICO rimborsabile 

software di matematica

dagli 8 ai 13 anni

Consolidamento - approfondimento o recupero od alunni in difficoltà

Qualità Didattica Certificata da INDIRE 

 

CHIUDI

 

Sito ottimizzato per Internet Explorer 5™ 800x600