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1- Ruolo e professionalità dell'e-tutor nel piano formativo
2- Il ruolo di ANITEL
3- Problemi aperti
1-Ruolo e professionalità dell'e-tutor nel piano formativo
a-orizzontalità organizzativa collaborativa: il passaggio dall’alto al basso (Miur – Indire – USR – CSA – direttore responsabile del corso – contrattazione con RSU) è spesso causa di una fase esecutiva lenta e complessa, non in linea con l’ambiente costruttivista e la tecnologia utilizzata
b- maggior spazio alle competenze: prevalenza del modello organizzativo gerarchico. Maggiori poteri e responsabilità attive per l’e-tutor.
c- la realtà della fruizione finale: e-tutor come anello di congiunzione tra gli organismi preposti all’individualizzazione delle strategie e dei linguaggi e i destinatari (corsisti,e-tutor)
d-attribuzione professionale e riconoscimento
-delineare e riconoscere ai fini della carriera l’effettivo ruolo professionale (attualmente solo “facilitatore” ma in effetti anche relatore, docente- formatore)
e -formazione e-tutor
-maggiormente specifica (non solo teorico-generica)
-tempi adeguati e ritmi appropriati
-in presenza degli strumenti tecnologici necessari
-doppio livello: 1-corsi formativi di base o primo livello (ruolo dell’e-tutor, ruolo della formazione e-learning, assiomi pedagogici-metodologici di riferimento) 2-secondo livello: iniziative formative mirate a uno specifico corso (aspetti tecnici, gestionali, esplorazione dell’ambiente, utilizzo degli strumenti, simulazioni)
f- individuazione e nomina
Necessità di una graduatoria provinciale ufficiale stilate sul portfolio personale (curriculum ed esperienze pregresse, prodotti realizzati) e discrezionalità di scelta
g- autonomie regionali
evitare:
-marcate diversità di percorso e modalità di fruizione non motivate da alcun fondamento metodologico
-disparità di trattamento economico
2-Il ruolo di ANITEL
In uno spirito costruttivista, propositivo, collaborativo tende a:
-essere rappresentata e consultata sia a livello regionale che nazionale durante le fasi di progettazione, di realizzazione e di sviluppo dei corsi formativi
-fungere da collegamento tra lo staff di progettazione e il destinatario o il fruitore finale
- poter collaborare nella formazione dell’ e-tutor
-contribuire all’ufficializzazione del ruolo dell’e-tutor in tutte le sue espressioni professionali
- offrire supporto e counseling ai corsisti coinvolti,
- tenere rapporti diretti con Indire nell’informazione rapida,
- contribuire alla produzione del materiale necessario
- poter partecipare come associazione a convegni, seminari, corsi organizzati sulla tematica formativa
3-Problemi aperti
-FORTIC: funzioni delle figure formate sul territorio scolastico: nomina e reale utilizzazione delle figure formate con i corsi Fortic: figure B, C1, C2 (esperto di
didattica multimediale, uso delle TIC e loro organizzazione, gestione siti dinamici scolastici e e-learning, gestione delle reti; non solo titolo cartaceo ma incarichi ufficiali spendibili sul campo)
-gradualità formativa (alfabetizzazione, approfondimento, consolidamento)
-affidabilità progettuale: rispetto delle disposizioni normative (CM 55 e triennalità; DM 61 e valore formativo riconosciuto)
-chiarezza informativa: DL.vo 59, sostegno ai processi di innovazione come qualifica del ruolo di insegnante tutor per la riforma nella scuola primaria e secondaria di primo grado?
Criteri di valutazione dei corsi Fortic: la metodologia Invalsi
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