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All'inizio del XII secolo, in una terra ancora sconosciuta dal vecchio mondo, un popolo "eletto" raggiungeva la sua meta dopo aver a lungo peregrinato, fondano una città. Quella meta era la parte centrale del Messico e questo popolo era quello Azteco. Questo popolo viveva dal nord- ovest più o meno dalla attuale California. Gli Aztechi parlavano una propria lingua cioè il Naluatl lingua uto- Azteca, usata nei testi sacri. Questo popolo secondo una loro leggenda, era alla ricerca della terra promessa dal loro bellicoso dio Huitzilopctli, spesso identificato con il sole. Lo sport preferito dagli Aztechi era il tlachtli. Due squadre cercavano di colpire la palla di gomma piena per farla passare attraverso un anello di pietra inflisso sul muro. Era un gioco veloce e violento e potevano giocarlo solo i nobili. I giocatori talvolta si proteggevano le mani, le braccia e le ginocchia con speciali fasciature imbottite. Il campo da gioco poteva essere lungo 60 m. e largo 10. Questo popolo per di più con semi di cacao, acqua, miele e spezie, inventarono la prima cioccolata. Gli Aztechi temevano che il mondo potesse finire e credevano che l'unico modo per evitarlo fosse quello di fare sacrifici umani agli dei. Questi sacrifici si compievano nel tempio del dio sole Huitlipiochtli e quello della pioggia Tlaloc. Sotto il regno di Montezuma salito al trono nel 1440 estesero il loro dominio fino alle coste dei due oceani. Nel 1503, quando venne incoronato Montezuma II l'impero abbracciava definitivamente il territorio Maja.
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