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Quando gli Aztechi si insediarono a Tenochtitlàn erano articolati in venti gruppi o clan (calpulli); il terreno coltivabile era diviso ereditariamente fra i membri del gruppo ed ogni gruppo era rappresentato davanti al potere centrale del calpolec. La divisione del lavoro nella società Azteca era ereditaria: ad alcune famiglie del calpulli erano riservate le attività più elevate, come la ripartizione della terra, l'organizzazione e la direzione del gruppo; membri di altre si dedicavano, invece, al lavoro manuale.
Questa immutabile divisione delle funzioni sociali esistenti all'interno di ogni clan trovava inoltre rispondenza nei diversi gradi di importanza che i vari clan occupavano nell' ordinamento della tribù. Soltanto sei clan, infatti, avevano il diritto di inviare i propri giovani al calmecac, la scuola sacra che preparava i capi ed uno solo di essi, il clan Huitznahua, poteva dare alla tribù i sacerdoti ed i capi più importanti. I fanciulli appartenenti alle classi inferiori frequentavano, invece, la scuola del clan, ove apprendevano i loro futuri mestieri e ricevevano una rigida educazione, tesa ad abituarsi alla sottomissione ed alla docilita. |
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