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FORMAZIONE DOCENTI: Anitel ricevuta dal Miur

   07.11.04


Come avevamo preannunciato sin dallo scorso luglio, uno degli obiettivi fondamentali all'interno del piano programmatico di Anitel è stato il tentativo di realizzare un incontro con il Miur al duplice scopo di segnalare la nostra presenza nell'ambito formativo e di avanzare una serie di proposte pratiche raccolte sul campo. Individuato l'interlocutore all'interno del sistema nella persona del Dott. Giuseppe Cosentino, Direttore Generale per la Formazione e l'aggiornamento del personale della scuola, dopo alcuni mesi di attesa, una telefonata giunta il giorno prima, confermava l'evento.
Alle ore 12,30 del 5 novembre eravamo in v.le Trastevere 76, pronti a esaminare una bozza di proposte e segnalazioni, frutto di un paziente lavoro di archiviazione di tutte le problematiche avanzate dalla lista in tutti questi anni in modo da rappresentare tutti e di poter focalizzare la riflessione sui punti portanti così organizzati:

a. l'associazione Anitel
b. la formazione dei docenti
c. la partecipazione dell'Associazione

Dopo una breve presentazione, in quanto riscontriamo con piacere di essere già conosciuti e di essere seguiti con interesse nelle nostre attività associative inerenti al mondo della formazione, passiamo a esaminare i vari punti.

DOMANDE E RISPOSTE
1- partecipazione della base alla fase di progettazione dei percorsi formativi (destinazione finale)
Risposta: occorre distinguere tra corso e corso. Per esempio: nel DM 59 si tratta di riforma istituzionale e quindi il pacchetto deve essere progettato dai funzionari di competenza, mentre nel Fortic (ecdl, tecnologia didattica, ecc), l'ipotesi potrebbe essere presa in considerazione
Ribadisco: d'accordo sull'aspetto normativo ma s'intendeva anche porre l'attenzione su quello tecnologico e pratico: la scelta dei software, del sistema operativo, la conoscenza della qualità delle postazioni multimediali presenti nelle scuole e tramite le quali i corsi vengono erogati, incompatibilità varie, ecc
Risposta: in questa direzione il ministero ha attuato sforzi adeguati per mettere in grado di esercitare una libera scelta e di rispondere alle varie esigenze

2- gradualità formativa (alfabetizzazione, approfondimento, consolidamento) rispetto ai tempi e alle forme attualmente in uso (Life Long Learning)
Risposta: piena condivisione nel progettare una diversa tipologia di percorsi formativi nell'ottica del Life Long Learning

3- orizzontalità organizzativa collaborativa reticolare: il passaggio dall'alto al basso (Miur - Indire - USR - CSA - direttore responsabile del corso) è spesso causa di una fase esecutiva lenta e complessa, non in linea con l'ambiente costruttivista e con la tecnologia utilizzata
4- maggior spazio alle competenze: prevalenza attuale del modello organizzativo gerarchico. Maggiori poteri e responsabilità attive per l'e-tutor
5- attribuzione professionale e riconoscimento dell'e-tutor: delineare e riconoscere ai fini della carriera l'effettivo ruolo professionale (attualmente solo "facilitatore" ma in effetti anche relatore, docente - formatore)
6- valorizzazione dei titoli conseguiti con l'attestato di partecipazione ai vari corsi formativi ai fini della carriera professionale
7- individuazione e nomina dell'e-tutor: necessità di una graduatoria ufficiale redatta sul portfolio personale (curriculum ed esperienze pregresse, prodotti realizzati, effettive capacità) e non in base a una scelta discrezionale individuata dalle autonomie regionali o dal direttore del corso
Risposta: per individuare una soluzione relativa ai punti 3/7 occorre prima delineare il nuovo contratto di lavoro e il nuovo stato giuridico degli insegnanti, oggetto di lunghe e intense trattative (anche per la presenza di fondi ristretti) con le varie componenti interessate, sindacati compresi.
Ribadisco: non era assolutamente nostra intenzione entrare nell'aspetto giuridico-normativo; noi non siamo un sindacato ma solo un'associazione non profit che in uno spirito costruttivo e collaborativo mette a disposizione gratuitamente la propria esperienza maturata sul campo per poter contribuire nel suo piccolo al miglioramento del sistema formativo. Quindi se un corso prevede l'esistenza di un e-tutor e la figura dell'e-tutor non si puo' delineare prima di un accordo sindacale, quale ruolo o quale caratteristica professionale sta svolgendo l'attuale insegnante e-tutor impegnato nei vari corsi? Anziché attendere un lungo accordo necessario per legge, non basterebbero nel frattempo alcune indicazioni chiare e pubbliche per mettere un po' di ordine nell'organizzazione del processo formativo, evitando controproducenti "libere interpretazioni"?
Risposta: queste regole ci sono già, le abbiamo scritte… (rivolgendosi alla  dott.ssa Anna Rosa Cicala, presente all'incontro)
Ribadisco: sarebbe certamente utile allegarle alle varie note di presentazione di ogni nuova attività formativa in oggetto

8- autonomie regionali: evitare
- marcate diversità di percorso e modalità di fruizione non motivate da alcun fondamento metodologico
- disparità di trattamento economico

Risposta: la legge sull'autonomia consente agli USR libere scelte di competenza. Il Miur contratta con le Regioni un budget relativo all'attività proposta. Esse decidono come realizzare il progetto

9- affidabilità progettuale: rispetto delle disposizioni normative (CM 55 e triennalità; DM 61 e valore formativo riconosciuto)
Risposta: il finanziamento UMST era relativo solo al primo anno. Non ci sono piu' fondi, quindi il Fortic puo' definirsi un'esperienza conclusa

10- FORTIC - funzioni delle figure formate sul territorio scolastico: nomina e reale utilizzazione delle figure formate con i corsi Fortic (figure B, C1, C2, esperti di tecnologia didattica, uso delle TIC e loro organizzazione, gestione siti dinamici scolastici e e-learning, gestione delle reti e sicurezza). Trasformazione del titolo cartaceo in incarichi ufficiali spendibili sul campo
Risposta: l'argomento è di competenza del Dott. Alessandro Musumeci che ha curato il progetto UMST
Ribadisco: bene, con il Direttore Generale abbiamo già un appuntamento per parlare non solo di questo ma anche del "progetto pc ai docenti" e della situazione sugli investimenti relativi al potenziamento della struttura tecnologica presente nelle scuole

11- utilizzo dei docenti formati con percorsi C1 e C2 nell'attuazione del DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza ) come consulenti presenti nella rete di scuole
Risposta: sicuramente è una proposta positiva. Terremo in considerazione anche nell'ottica dei nuovi corsi sull'argomento in preparazione, destinati ai Dirigenti Scolastici e DSGA

12- Criteri delle scelte dei tutor senior ai seminari nazionali
Risposta: è di competenza degli USR

Altri punti in elenco non sono stati affrontati per mancanza di tempo in quanto le lancette dell'orologio segnavano quasi le 14…

SINTESI GLOBALE
Il dott. Cosentino ha convenuto su diversi punti che mettevano in evidenza disfunzioni e lasciavano ampio margine di miglioramento del servizio da erogare alle persone in formazione: argomenti già ben conosciuti a livello ministeriale.
Ha però precisato che buona parte di essi erano materia sindacale, in particolare le nomine e le figure del processo e l'attuazione verticistica del processo stesso, e che le modifiche ancorché funzionali al perfezionamento delle modalità e-learning non potranno subire cambiamenti a breve termine. Solo attraverso la revisione dei contratti di lavoro, condivisa dai sindacati, si potrà democraticamente dar vita ad una diversa organizzazione della materia.
I rappresentanti di ANITEL hanno fatto presente che l'associazione dei docenti tutor (ANITEL), i cui iscritti sono capillarmente diffusi su tutto il territorio nazionale, è in grado di dare un notevole contributo sia in termini di consulenze dirette che di monitoraggio delle iniziative. Gli iscritti ANITEL rappresentano tutti gli ordini di scuola e tutti i tipi di istruzione del nostro sistema scolastico (infanzia, elementari, medie, superiori, adulti) ed il dott. Cosentino ha apprezzato tale disponibilità promettendo una riflessione su questa possibilità di impiego.
E' stato fatto anche un rapido cenno alle disponibilità finanziarie del comparto scuola che circoscrive all'essenziale le possibilità di manovra, aggiungendo, peraltro che tutta o quasi tutta la formazione in servizio a venire, sarà svolta con modalità a distanza e che questo comporta, a monte, la formazione dei formatori. Secondo il dott. Cosentino nella scuola sono già presenti le professionalità necessarie; si tratta di organizzarle in una squadra stabile e non frazionata sui singoli corsi come avviene oggi.
L'incontro si è concluso con la richiesta del Dirigente del Miur di ricevere materiale propositivo da parte di Anitel e con la promessa di interessarsi, tramite INDIRE, ai fini dell'accreditamento di nostri rappresentanti presso le direzioni Scolastiche Regionali.

Erano presenti all'incontro
Per il Miur:
Dott. G. Cosentino, Direttore Generale per la Formazione e l'aggiornamento del personale della scuola
dott.ssa Anna Rosa Cicala

Per Anitel:
Valerio Pedrelli, Presidente
Bruna Bassi, Vice Presidente
Gabriella Aprilini, CR Lazio

Roma, 05-11-04

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