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FORMAZIONE DOCENTI:
Anitel ricevuta dal Miur |
Come avevamo preannunciato sin dallo scorso
luglio, uno degli obiettivi fondamentali
all'interno del piano programmatico di Anitel è
stato il tentativo di realizzare un incontro con
il Miur al duplice scopo di segnalare la nostra
presenza nell'ambito formativo e di avanzare una
serie di proposte pratiche raccolte sul campo.
Individuato l'interlocutore all'interno del
sistema nella persona del Dott. Giuseppe Cosentino,
Direttore Generale per la Formazione e
l'aggiornamento del personale della scuola, dopo
alcuni mesi di attesa, una telefonata giunta il
giorno prima, confermava l'evento.
Alle ore 12,30 del 5 novembre eravamo in v.le
Trastevere 76, pronti a esaminare una bozza di
proposte e segnalazioni, frutto di un paziente
lavoro di archiviazione di tutte le problematiche
avanzate dalla lista in tutti questi anni in modo
da rappresentare tutti e di poter focalizzare la
riflessione sui punti portanti così organizzati:
a. l'associazione Anitel
b. la formazione dei docenti
c. la partecipazione dell'Associazione
Dopo una breve presentazione, in quanto
riscontriamo con piacere di essere già conosciuti
e di essere seguiti con interesse nelle nostre
attività associative inerenti al mondo della
formazione, passiamo a esaminare i vari punti.
DOMANDE E RISPOSTE
1- partecipazione della base alla fase di
progettazione dei percorsi formativi (destinazione
finale)
Risposta: occorre distinguere tra corso e corso.
Per esempio: nel DM 59 si tratta di riforma
istituzionale e quindi il pacchetto deve essere
progettato dai funzionari di competenza, mentre
nel Fortic (ecdl, tecnologia didattica, ecc),
l'ipotesi potrebbe essere presa in considerazione
Ribadisco: d'accordo sull'aspetto normativo ma
s'intendeva anche porre l'attenzione su quello
tecnologico e pratico: la scelta dei software, del
sistema operativo, la conoscenza della qualità
delle postazioni multimediali presenti nelle
scuole e tramite le quali i corsi vengono erogati,
incompatibilità varie, ecc
Risposta: in questa direzione il ministero ha
attuato sforzi adeguati per mettere in grado di
esercitare una libera scelta e di rispondere alle
varie esigenze
2- gradualità formativa (alfabetizzazione,
approfondimento, consolidamento) rispetto ai tempi
e alle forme attualmente in uso (Life Long
Learning)
Risposta: piena condivisione nel progettare una
diversa tipologia di percorsi formativi
nell'ottica del Life Long Learning
3- orizzontalità organizzativa collaborativa
reticolare: il passaggio dall'alto al basso (Miur
- Indire - USR - CSA - direttore responsabile del
corso) è spesso causa di una fase esecutiva lenta
e complessa, non in linea con l'ambiente
costruttivista e con la tecnologia utilizzata
4- maggior spazio alle competenze: prevalenza
attuale del modello organizzativo gerarchico.
Maggiori poteri e responsabilità attive per
l'e-tutor
5- attribuzione professionale e riconoscimento
dell'e-tutor: delineare e riconoscere ai fini
della carriera l'effettivo ruolo professionale
(attualmente solo "facilitatore" ma in effetti
anche relatore, docente - formatore)
6- valorizzazione dei titoli conseguiti con
l'attestato di partecipazione ai vari corsi
formativi ai fini della carriera professionale
7- individuazione e nomina dell'e-tutor: necessità
di una graduatoria ufficiale redatta sul portfolio
personale (curriculum ed esperienze pregresse,
prodotti realizzati, effettive capacità) e non in
base a una scelta discrezionale individuata dalle
autonomie regionali o dal direttore del corso
Risposta: per individuare una soluzione relativa
ai punti 3/7 occorre prima delineare il nuovo
contratto di lavoro e il nuovo stato giuridico
degli insegnanti, oggetto di lunghe e intense
trattative (anche per la presenza di fondi
ristretti) con le varie componenti interessate,
sindacati compresi.
Ribadisco: non era assolutamente nostra intenzione
entrare nell'aspetto giuridico-normativo; noi non
siamo un sindacato ma solo un'associazione non
profit che in uno spirito costruttivo e
collaborativo mette a disposizione gratuitamente
la propria esperienza maturata sul campo per poter
contribuire nel suo piccolo al miglioramento del
sistema formativo. Quindi se un corso prevede
l'esistenza di un e-tutor e la figura dell'e-tutor
non si puo' delineare prima di un accordo
sindacale, quale ruolo o quale caratteristica
professionale sta svolgendo l'attuale insegnante
e-tutor impegnato nei vari corsi? Anziché
attendere un lungo accordo necessario per legge,
non basterebbero nel frattempo alcune indicazioni
chiare e pubbliche per mettere un po' di ordine
nell'organizzazione del processo formativo,
evitando controproducenti "libere
interpretazioni"?
Risposta: queste regole ci sono già, le abbiamo
scritte… (rivolgendosi alla dott.ssa
Anna Rosa Cicala, presente all'incontro)
Ribadisco: sarebbe certamente utile allegarle alle
varie note di presentazione di ogni nuova attività
formativa in oggetto
8- autonomie regionali: evitare
- marcate diversità di percorso e modalità di
fruizione non motivate da alcun fondamento
metodologico
- disparità di trattamento economico
Risposta: la legge sull'autonomia consente agli
USR libere scelte di competenza. Il Miur contratta
con le Regioni un budget relativo all'attività
proposta. Esse decidono come realizzare il
progetto
9- affidabilità progettuale: rispetto delle
disposizioni normative (CM 55 e triennalità; DM 61
e valore formativo riconosciuto)
Risposta: il finanziamento UMST era relativo solo
al primo anno. Non ci sono piu' fondi, quindi il
Fortic puo' definirsi un'esperienza conclusa
10- FORTIC - funzioni delle figure formate sul
territorio scolastico: nomina e reale
utilizzazione delle figure formate con i corsi
Fortic (figure B, C1, C2, esperti di tecnologia
didattica, uso delle TIC e loro organizzazione,
gestione siti dinamici scolastici e e-learning,
gestione delle reti e sicurezza). Trasformazione
del titolo cartaceo in incarichi ufficiali
spendibili sul campo
Risposta: l'argomento è di competenza del Dott.
Alessandro Musumeci che ha curato il progetto UMST
Ribadisco: bene, con il Direttore Generale abbiamo
già un appuntamento per parlare non solo di questo
ma anche del "progetto pc ai docenti" e della
situazione sugli investimenti relativi al
potenziamento della struttura tecnologica presente
nelle scuole
11- utilizzo dei docenti formati con percorsi C1 e
C2 nell'attuazione del DPS (Documento
Programmatico sulla Sicurezza ) come consulenti
presenti nella rete di scuole
Risposta: sicuramente è una proposta positiva.
Terremo in considerazione anche nell'ottica dei
nuovi corsi sull'argomento in preparazione,
destinati ai Dirigenti Scolastici e DSGA
12- Criteri delle scelte dei tutor senior ai
seminari nazionali
Risposta: è di competenza degli USR
Altri punti in elenco non sono stati affrontati
per mancanza di tempo in quanto le lancette
dell'orologio segnavano quasi le 14…
SINTESI GLOBALE
Il dott. Cosentino ha convenuto su diversi punti
che mettevano in evidenza disfunzioni e lasciavano
ampio margine di miglioramento del servizio da
erogare alle persone in formazione: argomenti già
ben conosciuti a livello ministeriale.
Ha però precisato che buona parte di essi erano
materia sindacale, in particolare le nomine e le
figure del processo e l'attuazione verticistica
del processo stesso, e che le modifiche ancorché
funzionali al perfezionamento delle modalità
e-learning non potranno subire cambiamenti a breve
termine. Solo attraverso la revisione dei
contratti di lavoro, condivisa dai sindacati, si
potrà democraticamente dar vita ad una diversa
organizzazione della materia.
I rappresentanti di ANITEL hanno fatto presente
che l'associazione dei docenti tutor (ANITEL), i
cui iscritti sono capillarmente diffusi su tutto
il territorio nazionale, è in grado di dare un
notevole contributo sia in termini di consulenze
dirette che di monitoraggio delle iniziative. Gli
iscritti ANITEL rappresentano tutti gli ordini di
scuola e tutti i tipi di istruzione del nostro
sistema scolastico (infanzia, elementari, medie,
superiori, adulti) ed il dott. Cosentino ha
apprezzato tale disponibilità promettendo una
riflessione su questa possibilità di impiego.
E' stato fatto anche un rapido cenno alle
disponibilità finanziarie del comparto scuola che
circoscrive all'essenziale le possibilità di
manovra, aggiungendo, peraltro che tutta o quasi
tutta la formazione in servizio a venire, sarà
svolta con modalità a distanza e che questo
comporta, a monte, la formazione dei formatori.
Secondo il dott. Cosentino nella scuola sono già
presenti le professionalità necessarie; si tratta
di organizzarle in una squadra stabile e non
frazionata sui singoli corsi come avviene oggi.
L'incontro si è concluso con la richiesta del
Dirigente del Miur di ricevere materiale
propositivo da parte di Anitel e con la promessa
di interessarsi, tramite INDIRE, ai fini
dell'accreditamento di nostri rappresentanti
presso le direzioni Scolastiche Regionali.
Erano presenti all'incontro
Per il Miur:
Dott. G. Cosentino, Direttore Generale per la
Formazione e l'aggiornamento del personale della
scuola
dott.ssa Anna Rosa Cicala
Per Anitel:
Valerio Pedrelli, Presidente
Bruna Bassi, Vice Presidente
Gabriella Aprilini, CR Lazio
Roma, 05-11-04 |
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