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Sulla regione di Cuzco dominarono fin dal tredicesimo secolo gli Incas, principi peruviani che fondarono un vasto impero, esteso dall’Ecuador alla Bolivia e al Cile. Il termine Inca più tardi fu utilizzato per indicare anche i membri della figura del sovrano e i seguaci che presero parte alle operazioni di conquista. La civiltà incaica, che venne abbattuta dagli Spagnoli nel sedicesimo secolo, identificava nell’Inca la massima autorità e lo consideravano un sovrano assoluto, non che il dio più importante fra tutti: il SOLE. Al sovrano venivano innalzati splendidi templi e offerti sacrifici di animali ( raramente le vittime erano umane).
Lo stato degli Incas Presso gli antichi abitanti del Perù la parola "Incas" significava re o principe, discendente del dio Sole (una figura, quindi simileall'antico faraone d'Egitto). Intorno al tredicesimo secolo quelle popolazioni riconobbero come re, e quindi come Incas, il principe Manco Capac, primo sovrano di una lunga dinastia, che fondò la capitale Cuzco. Nei secoli successivi altri sovrani estesero il loro dominio fino alla regione di Quito, nell'odierno Ecuador. Quando arrivarono i conquistatori spagnoli, guidati da Francisco Pizarro, il regno era diviso dalla lotta fra i due principi Huascar e Atahualpa e gli Spagnoli ebbero buon gioco nel conquistare il paese. Lo stato incaico era in parte simile a quello egiziano: al vertice stava l'Incas, figlio del dio Sole, al quale venivano dedicati tutti i templi e offerti sacrifici di animali, più raramente, di esseri umani. Il sovrano era proprietario di tutte le terre, che venivano poi divise, per coltivarle, fra la popolazione. Le piante più coltivate erano il mais e la patata, che avevano grande importanza nell' alimentazione quotidiana e si affermarono poi anche in Europa. Anche i magazzini, i canali per le acque e le strade erano li erano di proprietà del sovrano e venivano mantenuti in efficienza con il lavoro obbligatorio della popolazione. Non esisteva quindi la proprietà privata. Gli Incas non conoscevano la scrittura; per far di conto e ricordare gli avvenimenti usavano cordicelle di vari colori non dei nodi. Assai sviluppata erano invece l'architettura e l'arte della ceramica, ma non conoscevano l'uso della ruota. Erano anche molto sfruttate le miniere, scavate con abilità per estrarre minerali preziosi come l'argento, il rame, l'oro e il platino, che venivano utilizzati per creare bellissimi gioielli e oggetti di uso domestico per abbellire le pareti degli edifici più importanti. Venivano allevati alcuni animali come il lama, utilizzato per i trasporti (non esistevano i cavalli ), l'alpaca, la vigogna e il guanaco, la cui e lana veniva utilizzata per confezionare vestiti e mantelli.
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