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Il progetto: "Io non rinuncio alla memoria: il 27 gennaio alle ore 11,59 faccio un minuto di silenzio e poi leggo una poesia"
Prevede:
Apertura di un apposito sito www.scuolafutura.it che contiene l'appello, link con altri siti che si occupano di memoria, il sito conterrà l'appello, il testo della poesia, le istruzioni per l'uso ed anche la legge sulla giornata della memoria, e la possibilità di scaricare
l'appello, di raccogliere le firme dei propri colleghi e la possibilità di inserire direttamente in rete la propria firma.
Apertura numero di fax e telefono per inviare le adesioni anche se puntiamo ad usare la posta elettronica e l'apposito sito.
La stampa e la diffusione nei giornali dell'appello delle associazioni dei giornali proponenti.
IO NON RINUNCIO ALLA MEMORIA!
Oggi come ieri, riaffermiamo la nostra volontà di non dimenticare, di non rinunciare al bene comune della memoria. Siamo convinti che il ricordo costituisca il mezzo più efficace per contrastare la tendenza a banalizzare e a rimuovere dalla coscienza civile taluni nodi cruciali del secolo appena trascorso.
Tra le questioni più emblematiche e significative vanno segnalate, nonostante da allora sia passato più di un cinquantennio, la shoah e la Resistenza.
La necessità di ricordare è inoltre un nostro diritto e un nostro dovere.
La Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo è stata proclamata nel 1948 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, "affinché ogni individuo e ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto."
Ricordare è un diritto, in quanto ci riconosciamo nei valori di libertà e di democrazia previsti dalla nostra Costituzione, i soli sui quali è possibile costruire una coscienza autenticamente civile.
E' un dovere, perché la memoria della tragica esperienza del totalitarismo nazista e della successiva Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo sono il più importante patrimonio di esperienza che abbiamo contro il rischio di viverla di nuovo.
La nostra storia recente non deve infatti mai cessare di essere un monito e un insegnamento: essa ci dice che le tradizioni civili dei popoli, se non vengono coltivate e protette, prima immiseriscono, poi decadono, infine muoiono per cedere il passo all' irrazionalità e alla barbarie.
Per sottrarci, attraverso la riappropriazione del ricordo, ad una quotidianità priva di "alti" valori, di forti identità, di future prospettive, diciamo insieme: "Io non rinuncio alla memoria!"
Se non noi, chi altri deve farlo? E se non ora, quando?
Per questo il 27 di Gennaio alle ore 11,49 (Ora di entrata delle truppe alleate ad Auschwitz) nelle nostre classi faremo un minuto di silenzio e leggeremo la poesia di Primo Levi "Se questo è un uomo".
Per questo inoltre chiederemo alle nostre scuole che alle ore 11,48 venga "suonata la campanella" e venga effettuato un minuto di silenzio e letta in tutte le classi la sopraccitata poesia.
Per questo sosteniamo, da cittadini, l'azione di quegli insegnanti che testimonieranno il 27 Gennaio il loro senso civico con il silenzio.
Primi firmatari
Omer Bonezzi, presidente di Proteo Fare Sapere
Domenico Chiesa , presidente del Cidi
Gabriella Romano, presidente del Mce
Limonciello Antonio, responsabile Didaweb.net
Emanuela Cerutti, responsabile della newletters Fuoriregistro
Dario Cillo, responsabile di edscuola.it
Mariangela Prioreschi, presidente Aimc
Corradini Luciano, presidente Uciim
Cogliati Dezza Vittorio Lega ambiente scuola
Giliola Corduas Presidente Fnism
Valerio Pedrelli, responsabile di Scuolidea.it
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NOI non rinunciamo alla memoria!
<<Come vorremmo vivere, domani?
No, non dite di essere scoraggiati, di non
volerne più sapere.
Pensate che tutto è successo perché
non ne avete più voluto sapere!>>
(G. Ulivi)
<<Se comprendere è impossibile, conoscere è
necessario, perché ciò che è accaduto può
ritornare, le coscienze possono nuovamente
essere sedotte e oscurate: anche le nostre>>.
(Primo Levi)
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IN OCCASIONE DELLA "GIORNATA
DELLA MEMORIA", DI' ANCHE TU, CON NOI:
"IO NON RINUNCIO ALLA MEMORIA! "
Ma la sola professione verbale non basta, come ci
indica (nell'art. 2) la stessa legge 20 luglio
2000, n. 211 istitutiva della "Giornata della
memoria" (riportata il allegato). Perciò
suggeriamo:
- di proporre alla tua classe un minuto di
silenzio alle ore 11,49,
successivamente di leggere la poesia di Primo Levi
Se questo è un uomo.
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Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi. |
- Inoltre puoi proporre al collegio docenti ,di far suonare la campanella dell'Istituto dalle ore 11,59 alle ore 12 ricordando quanto scrive Primo Levi ne La tregua, a proposito della liberazione del Lager di Auscwitz il 27 gennaio 1945 (<<La prima pattuglia russa giunse in vista del campo verso mezzogiorno del 27 gennaio 1945>>).
(Primo Levi, Se questo è un uomo, Einaudi, Torino 1979).
Allegato
LEGGE 20 luglio 2000, n. 211 Istituzione del <<Giorno della Memoria>> in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
In data 20 luglio 2000 è stata promulgata dal Presidente della Repubblica, dopo l'approvazione della Camera dei Deputati e del Senato, la seguente legge:
Art. 1.
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, <<Giorno della Memoria>>, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato e protetto i perseguitati.
Art. 2.
In occasione del <<Giorno della Memoria>> di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai accadere.
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