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TERZO FORUM MONDIALE DELL'EDUCAZIONE - DICHIARAZIONE FINALE
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22.08 04
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Costruire una piattaforma di lotte a livello mondiale
domenica 22 agosto 2004
(by: http://www.ecoledemocratique.org/)
Porto Alegre, 28-31 giugno 2004
Il Forum mondiale per l'educazione si articola organicamente col Social
forum mondiale : perchè un altro mondo sia possibile, è realmente necessaria
un'altra educazione. I principi, gli obiettivi e i metodi di quest'altra
possibile educazione sono il risultato di numerosi incontri e vengono
espressi, in particolare, dalla Dichiarazione di Porto Alegre del 2001 e
del 2003, dalla Dichiarazione di Sao-Paulo del 2004 e dalla Dichiarazione
del IVmo Congresso dell'Internazionale dell'Educazione del 2004. Ora è il
momento di procedere nella lotta mondiale per il diritto universale all'
educazione.
Affermiamo il diritto universale ad una educazione emancipatrice.
Affermiamo il diritto pieno e inalienabile ad una educazione pubblica,
gratuita, e di qualità per tutte e tutti.
Esigiamo che siano garantiti l'accesso e la continuità scolastica, e il
diritto d'apprendere a scuola.
Esigiamo la democratizzazione delle conoscenze e dei saperi a beneficio di
tutta l'umanità.
Rifiutiamo qualsiasi forma di privatizzazione e di mercificazione dell'
educazione, della scienza e della tecnologia.
Condanniamo l'appropriazione illegittima dei saperi popolari e delle
conoscenze delle comunità indigene.
Riaffermiamo il carattere centrale dell'educazione ai fini dei diritti
umani, della giustizia e della pace.
La terza edizione del Forum mondiale per l'educazione adotta da ora in poi i
seguenti principi :
1.- L'educazione è un diritto umano prioritario e inalienabile durante tutta
la vita.
2.- Tale diritto è essenziale per l'accesso ad altri diritti, per la
costruzione di valori solidali, per l'emancipazione e per l'esercizio della
cittadinanza.
3.- Le politiche pubbliche dovrebbero garantire la realizzazione di questi
diritti.
4.- Gli Stati hanno l'obbligo di garantire in modo universale e gratuito,
senza discriminazione o esclusione, il pieno diritto ad una educazione
pubblica emancipatrice a tutti i livelli e secondo ogni modalità..
Di conseguenza, proponiamo la seguente agenda di lotte :
1- Difendere, in modo intransigente, l'educazione pubblica di ogni livello,
per gli Stati l'obbligo non demandabile di garantirla.
2- Stimolare un movimento mondiale per la difesa e la promozione dell'
educazione pubblica e gratuita a tutti i livelli e secondo ogni modalità.
3- Rifiutare qualunque accordo internazionale volto a promuovere la
mercificazione dell'educazione, della conoscenza, della scienza e della
tecnologia, e in particolare l'Accordo generale sul mercato dei servizi
(Accord général sur le commerce des services - AGCS) dell'Organizzazione
Mondiale per il Commercio (OMC).
4- Rifiutare quei programmi di aggiustamento strutturale che facciano
pressione sui governi perchè questi smantellino i propri servizi pubblici.
5- Rifiutare l'ingerenza delle imprese nazionali e multinazionali nel
sistema educativo pubblico.
6- Promuovere iniziative che riconoscano la singolarità dei soggetti e delle
comunità, che garantiscano l'uguaglianza nell'accesso all'educazione, che
tengano conto delle diversità di genere, di etnia e di cultura così come
delle potenzialità degli spazi non scolastici..
7- Esigere l'uguaglianza di genere nell'accesso all'educazione e agli spazi
politici pubblici di decisione.
8- Promuovere iniziative contro il razzismo e contro le differenze di classe
sociale.
9- Presentare ai governi nazionali un programma che dia la priorità ai
progetti di lotta all'analfabetismo, d'inserimento delle popolazioni più
emarginate nel percorso educativo, e di lotta contro lo sfruttamento del
lavoro infantile.
10- Articolarsi con il Forum mondiale e con gli altri forum antagonisti per
garantire il rispetto delle esperienze, delle competenze e dei saperi dei
lavoratori.
11- Esigere dai governi la valorizzazione dei lavoratori e del lavoro nel
campo dell'educazione, il rispetto dei loro diritti professionali e la
garanzia di condizioni di lavoro dignitose.
12- Difendere una forma di educazione professionale che rifiuti la logica
dell'impiegabilità, e che incorpori le dimensioni etica, estetica e
politica..
13- Esigere la democratizzazione della gestione delle istituzioni pubbliche
e delle politiche sociali, soprattutto in materia educativa, collegandole e
completandole con le politiche intersettoriali al fine di rafforzare le
comunità educative.
14- Promuovere il controllo sociale del finanziamento all'educazione.
15- Rinforzare le mobilitazioni mondiali e l'educazione per una cultura di
giustizia e di pace, di solidarietà e di sviluppo sostenibilie.
16- Stimolare la partecipazione dei bambini, degli adolescenti e dei giovani
riconoscendo qualsiasi loro identità sociale come parte pregnante nella
costruzione della conoscenza
Traduzione:
Paola Capozzi
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