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ENAM: Approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2004, con l’astensione del rappresentante della uil-scuola
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22/12/03
Solo il 18 dicembre 2003 il Consiglio di amministrazione dell’ENAM, presenti sei consiglieri su undici, ha approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2004.
In tale occasione, il consigliere rappresentante della UIL-Scuola, Angelomaria Cavalluzzo, che aveva già fatto pervenire puntualmente al Presidente una nota di osservazioni e riserve sulle procedure adottate, si è astenuto.
Due sono le ragioni che hanno determinato la decisione di Cavalluzzo.
La prima, di ordine politico e che desta molta preoccupazione, riguarda la credibilità e la validità di un provvedimento essenziale per la vita e la gestione dell’ente, come il bilancio di previsione, che è stato - di fatto - approvato da soli cinque consiglieri, compreso il Presidente, poiché tutti gli altri erano assenti, come ormai accade sistematicamente ad ogni seduta.
La seconda, di natura tecnica, concerne la mancata attuazione del decreto del Presidente della Repubblica che riorganizza gli enti pubblici non economici e introduce un nuovo regolamento di gestione, ispirato alle norme che disciplinano la predisposizione e la gestione del bilancio dello Stato. Circostanza, questa, che, già evidenziata dal Consigliere Cavalluzzo nella nota di
osservazioni alla relazione programmatica presentata dal Presidente, è stato oggetto di puntualizzazione da parte del Collegio dei revisori dei conti, con invito ad adeguare l’assetto organizzativo-gestionale dell’ENAM alle nuove disposizioni che entrano in vigore dal 1° gennaio 2004.
La UIL-Scuola, con riferimento agli eventi testé rappresentati, ritiene di dover segnalare il senso di responsabilità che ha contraddistinto il comportamento del proprio rappresentante, il quale, con la sua partecipazione alla riunione del Consiglio di amministrazione, ha comunque consentito il raggiungimento del numero legale per la validità della seduta, evitando un ulteriore
grave ritardo negli adempimenti, che avrebbe avuto forti ripercussioni sull’erogazione delle prestazioni assistenziali agli iscritti.
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