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Articolo pubblicato nel forum Funzioni Obiettivo: avendo riscontrato un buon livello d'interesse, a giudicare dalle e-mail ricevute, pensiamo possa essere di utilità per una semplice riflessione sull'argomento

Didattica multimediale: quali software?

Cari Colleghi,
ho letto con interesse e vivo piacere lo scambio d'idee relativo ai vari software da utilizzare nel campo della didattica multimediale. Sono d'accordo con tutti e con nessuno. Cioè qui lo dico e qui lo nego! Dopo alcune mie esperienze con case editrici nazionali, per le quali ho creato due ipermedia di Matematica e Lingua italiana off line ed avendo predisposto un'integrazione on line con un sito di supporto e di approfondimento, ebbene dopo tre anni di lavoro penso di essermi schiarito le idee!
Sono passato dai prodotti Adobe a quelli di Macromedia, da Microsoft ad Asymetrix, persino ad Incomedia 5.0. Dai software nativi on line a quelli off line. Ora mi sento di poter dire che non esiste un software ideale per ipertesti relativi alla didattica multimediale. Tutti hanno qualche caratteristica propria che gli altri non hanno e nessuno racchiude in sé la globalità delle opzioni necessarie!
Siccome per multimedialità possiamo intendere sia un irrinunciabile strumento di lavoro e progettazione per l'insegnante, sia un valido mezzo per l'alunno nel creare i propri percorsi di conoscenza e nello stesso tempo oggetto d'insegnamento, occorre innanzitutto stabilire:
1-la modalità di utilizzo: insegnante (schede-unità didattiche, ipertesti-database-registro, ecc.) oppure alunno (creazione di percorsi didattici relativi al programma od ai progetti, facilità d'uso)
2-il grado di ipermedialità necessario: sappiamo benissimo che i prodotti Web hanno notevoli limiti in questo!
3-il grado di comunicazione desiderato: i prodotti on line superano in questo i cd rom ma, come già detto, hanno grossi limiti di interazione
4-l'economicità: ovviamente un istituto non può permettersi il costo di una licenza multipla Tool Book 8.0 (decine di milioni)
5-l'universalità: alcuni di essi non sono sistemi autori e quindi il lettore senza l'installazione del programma nativo, non è in grado di visualizzarne il contenuto
6-la complessità del software in relazione alla preparazione del docente ed all'età degli alunni: director macromedia e tool book asymetrix, i migliori programmi autore off line a livello mondiale, non sono sicuramente idonei per allievi della scuola di base
7-il tempo elaborazione: in alcuni programmi, specialmente on line, occorrono ore per produrre qualche pagina, cosa che il tempo scuola non permette!
Pertanto è d'obbligo individuare di volta in volta il software da utilizzare relativamente al progetto da realizzare. Facciamo solo qualche esempio.
Scuola di base:
1-Logico-matematica: logo (soprattutto)
2-Ipertesti off line: power point per semplicità, velocità e prezzo: unito poi ad alcune righe di comando di Visual Basic per office ed al suo visualizzatore opportunamente corretto da parte dell'Insegnante (in quanto quello presentato da Microsoft no è affatto universale ma occorre aver installato un prodotto office). In questo modo si ottengono prestazioni simili al Tool Book ed al Director (ripeto con l'apporto delle conoscenze del docente)
3-immagini e disegni: Paint e Microsoft Photo editor insieme (produzione, predisposizione web, ritocco, modifiche, ecc)
4-Ipertesti on line per alunni: Word. Con alcuni accorgimenti nella produzione degli elaborati si ottengono risultati simili a Front Page (per gli insegnanti consiglierei quest'ultimo)
Tutti gli altri (Flash, Dreamweawer, Golive, Incomedia, ecc) li lascerei perdere per molti motivi non ultimo la loro lentezza di apertura in rete, la necessità del possesso dei plug-in necessari il cui scaricamento a volte richiede anche 20 minuti, il loro utilizzo parziale rispetto alla vera necessità nella didattica multimediale scolastica. Li lascerei ai Web Master di grido. La scuola ha obiettivi diversi!
Un errore da non fare mai è quello di voler trasformare un prodotto nato off line alla sua versione on line o viceversa: ne scaturirebbe un ibrido con relativi e non indifferenti problemi. Quindi, prima di iniziare, porsi una domanda: on line, off line?
Queste sono alcune delle mie opinioni che mi sono fatto dopo alcuni anni di lavoro, naturalmente ampiamente confutabili. Non essendoci, considerata la vastità e l'innovazione repentina dei software citati, una verità assoluta, umilmente termino come ho iniziato: qui lo dico e qui lo nego!
Valerio Pedrelli
Per ulteriori approfondimenti in questo sito ( per Windiws) NUOVE TECNOLOGIE - capitolo: Informatica - troverete la possibilità di scaricare le guide necessarie) oppure per MAC
macintosh.htm

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